
Covid, Iss: rischio t. intensiva è 39 volte maggiore per no-vax rispetto a chi ha 3 dosi
Dall’ultimo aggiornamento del report esteso dell'Istituto superiore di sanità sull'epidemia di coronavirus in Italia, emerge che il rischio di morte è 33 volte più alto per i non immunizzati rispetto a chi ha ricevuto la terza dose o il booster. Nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva, l’efficacia nel prevenire il contagio e i casi di malattia severa è pari rispettivamente al 66,7% e al 97,5%. Cresce l’incidenza nei bambini fino a 11 anni, calano i ricoveri under 19

Il tasso di ricoveri in terapia intensiva per gli over 12 (nel periodo 03/12/2021-02/01/2022) è di 31,3 casi ogni 100mila per i non vaccinati, circa 39 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose booster (0,8 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 abitanti) e circa 21 volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (1,5 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 abitanti). È quanto emerge dai dati del Rapporto esteso dell'Iss sull’emergenza Covid in Italia
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Il tasso di ospedalizzazione nei reparti ordinari è di 248,5 ricoveri per 100.000 abitanti per i non vaccinati contro 20,8 ricoveri per 100.000 dei vaccinati con dose booster (circa 12 volte più alto). Il dato dei non vaccinati risulta circa 10 volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (25,3 ricoveri per 100.000 abitanti)
Il report esteso integrale dell'Iss.jpg?im=Resize,width=335)
Il tasso di mortalità (nel periodo 26/11/2021-26/12/202) è di 52,9 decessi per 100.000 abitanti nei non vaccinati over 12, contro un tasso di 1,6 per i vaccinati con booster, circa 33 volte più alto. Il dato dei non immunizzati risulta circa 11 volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (4,6 decessi per 100.000 abitanti)
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L’efficacia del vaccino (riduzione percentuale del rischio rispetto ai non vaccinati) nel prevenire la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 è pari al 66% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, al 53% tra i 91 e 120 giorni e al 34,7% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale
La situazione in Italia: grafici e mappe
Il dato sale al 66,7% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster
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L’efficacia del vaccino (riduzione percentuale del rischio rispetto ai non vaccinati) nel prevenire casi di malattia severa è pari al 95% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, al 93% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni e all’89% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni

Il dato sale al 97,5% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster

Dall'inizio dell'epidemia al 12 gennaio, nella fascia in età scolare sotto i 19 anni sono stati segnalati 1.698.273 nuovi casi Covid, di cui 11.573 ospedalizzazioni, 291 ricoveri in terapia intensiva e 38 deceduti

In crescita nell'ultima settimana la percentuale dei casi segnalati nella popolazione di età scolare (24% vs 20% rilevato nella settimana precedente), verosimilmente per la riapertura delle scuole e la maggiore attività di screening effettuata all'interno delle strutture scolastiche

Nell'ultima settimana il 13% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nei bambini sotto i 5 anni, il 38% nella fascia d'età 5-11 anni, il 48% nella fascia 12-19 anni. Rallenta la crescita del tasso di incidenza nelle fasce 12-15 e 16-19 anni, mentre risultano in aumento i casi diagnosticati per 100.000 abitanti nella fascia 5-11 anni e nei bambini sotto i 5 anni

Sebbene il dato non sia ancora da considerarsi come consolidato, nell'ultima settimana sembra rilevabile una diminuzione del tasso di ospedalizzazione in tutte le fasce di età 0-19 anni