Treni, guasti su nodo ferroviario di Firenze: ritardi di 4 ore e corse cancellate

Cronaca
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Dalle prime ore del mattino di oggi, sabato 4 dicembre, si sono registrati forti rallentamenti nella circolazione ferroviaria nei pressi, in entrata e in uscita dal capoluogo toscano. I guasti tecnici rilevati nel capoluogo toscano hanno avuto effetti a cascata sulle linee di gran parte d'Italia, sia in direzione Nord che in direzione Sud. Codacons: "Rimborsare i biglietti"

Lunghe attese, anche di oltre quattro ore, sul sistema ferroviario italiano. La circolazione dei treni ad alta velocità in direzione Nord e Sud e dei regionali in arrivo e in partenza da Firenze è stata fortemente rallentata fin dalle prime ore del mattino di oggi, sabato 4 dicembre. I ritardi, ha fatto sapere Ferrovie dello Stato, sono stati causati inizialmente da “ostacoli in linea fra Orte e Orvieto” nella tratta direttissima Roma-Firenze, e in un secondo momento da “guasti tecnici nel nodo di Firenze”. Anche una volta risolti i problemi, i ritardi accumulati non sono stati smaltiti. Secondo quanto confermato da Trenitalia - che riporta gli aggiornamenti sulla circolazione - in giornata il ritardo di alcuni treni sarebbe arrivato a quattro ore e quaranta minuti.

Rfi: “Ritardi fino a 160 minuti e cancellazioni”

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I tecnici di Rfi – Rete Ferroviaria Italiana – hanno fatto sapere di essersi messi subito al lavoro per “consentire il graduale rispristino della piena funzionalità della linea”. Tuttavia, alle ore 16.30, la ripresa della normale circolazione era ancora lontana. Sul suo sito, Rfi scriveva infatti di ritardi "fino a 200 minuti”. Gli inconvenienti tecnici principali hanno riguardato gli impianti di circolazione lungo la tratta Rovezzano – Firenze Santa Maria Novella, con conseguente effetti a cascata su tutta la rete ferroviaria del Nord Italia. A Milano, ad esempio, i treni in arrivo da Roma Termini hanno subito ritardi fino a 140 minuti, quelli da Napoli fino a un'ora e mezza.

I guasti tecnici

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Sono le stesse Ferrovie dello Stato a spiegare che i ritardi sono stati causati da problemi in larga parte “riconducibili all’attivazione dell’Accm (Apparato centrale a calcolatore multistazione) e del suo sistema digitalizzato di gestione della circolazione”. L’apparato è progettato per garantire maggiore efficienza e regolarità al traffico dei treni, ma “anche in relazione alla complessità del nodo fiorentino”, alcune “impreviste problematiche” sono sorte nella “riprogrammazione delle corse in caso di blocchi, anormalità e ritardi”.

Il Codacons chiede rimborsi per i viaggiatori

Il Codacons ha chiesto indennizzi per tutti gli utenti coinvolti nei disagi ferroviari. "L'Italia non può finire spezzata in due a causa di guasti e problemi tecnici, ed episodi di questo tipo specie nello snodo di Firenze si stanno registrando con eccessiva frequenza", ha detto il presidente dell'associazione Carlo Rienzi. Anche Assoutenti si è detta amareggiata da quanto successo in giornata."Qualcosa non va nella rete ferroviaria", ha scritto in una nota il presidente Furio Truzzi. "A questo punto non è più rinviabile un serio confronto tra le associazioni degli utenti e i dirigenti di Rfi sulle problematiche delle infrastrutture ferroviarie che si riflettono sulla puntualità dei treni e sulla qualità del servizio", ha detto Truzzi. 

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