
Incendi Sardegna, centinaia di sfollati nell’Oristanese. Regione decreta stato emergenza
Il governatore Solinas a Sky TG24: "È una situazione senza precedenti". La Protezione civile chiede Canadair ai Paesi Ue. Centinaia le persone allontanate dalle case tra Cuglieri e Scano Montiferro. A Tresnuraghes paura vicino a un albergo. Per l'assessore regionale dell'Ambiente Gianni Lampis, "la stima danni è incalcolabile. Solo sul Montiferru ci sono 20mila ettari bruciati"

Continua a bruciare la zona dell’Oristanese, in Sardegna, colpita da giorni da incendi che hanno raggiunto anche zone molto vicine al centro di alcuni paesi - come Cuglieri e Tresnuraghes - provocando centinaia di sfollati. "Viviamo con preoccupazione, angoscia e immenso dolore queste ore drammatiche”, ha detto il presidente della Regione Christian Solinas. Il Servizio di Protezione Civile regionale ha diramato un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse in vigore dalle 18 di oggi e per le successive 24 ore, per le alte temperature previste
Rogo nell'Oristanese, 400 persone sfollate. VIDEO
"Abbiamo appena deliberato lo stato di emergenza dopo una seduta della giunta aperta sia al Cor, cioè al Centro Operativo Regionale, con la protezione civile e il corpo forestale e i sindaci dei territori coinvolti", ha annunciato a Sky TG24 il governatore Christian Solinas
Incendi Sardegna, Solinas: realtà senza precedenti. VIDEO
"Lo stato d'emergenza - conferma Solinas - ci serve per alleggerire la burocrazia e darci più agilità nelle contromosse rispetto a questa immane tragedia, ma anche per fare una conta dei danni e una stima che possa portare ad un ristoro immediato. Si tratta di una realtà senza precedenti. Sono 20mila ettari di bosco andati in cenere"
Incendi Sardegna, Solinas: aiuti europei con i Canadair
Secondo l'assessore regionale dell'Ambiente Gianni Lampis, "la stima dei danni ambientali, sociali ed economici è incalcolabile. Solo sul Montiferru ci sono 20 mila ettari bruciati". In serata Le squadre a terra stanno proseguendo le operazioni di spegnimento del grande incendio che sta bruciando il Montiferru, la Planargia e il Marghine. All'imbrunire hanno lasciato i cieli dell'Oristanese gli elicotteri e gli aerei Canadair, tra i quali anche i primi due velivoli giunti dalla Corsica
Incendi Sardegna, evacuazioni e Canadair in azione. FOTO
"Il fronte più importante è quello tra Cuglieri e Santu Lussurgiu - spiegano i soccorritori - e le condizioni meteo non aiutano, anche perché il vento da scirocco ha rotato a libeccio. Resta dunque valido il bollettino di pericolo incendio 'estremo'"
Incendi nell'Oristanese, centinaia di sfollati. VIDEO
Il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato il meccanismo europeo di protezione civile per chiedere agli altri Paesi dell'Ue l'invio in Italia di velivoli che possano contribuire a spegnere gli incendi in Sardegna. Il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio ha riunito l'unità di crisi del dipartimento e sta seguendo la situazione in stretto contatto con le autorità locali

"È stato attivato il meccanismo di protezione civile per canadair dall'estero: due sono in arrivo dalla Francia, che ringrazio ufficialmente", ha annunciato su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "Sono in contatto con il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, che ha tutto il nostro sostegno. Continuiamo a seguire gli sviluppi con grande attenzione. Massima vicinanza alla popolazione locale. Forza Oristano, forza Sardegna!"

Il gigantesco rogo divampato tra Bonarcado e Santu Lussurgiu, non è ancora stato domato. Gli investigatori del Corpo Forestale regionale sono al lavoro per capire le cause del disastro: due giorni fa un'auto si era incendiata a Bonarcado e aveva fatto partire un incendio nelle campagne, poi spento. Ma il fuoco è ripartito ieri nello stesso territorio

Nella notte sono state evacuate quasi 400 persone, abitazioni danneggiate, un centinaio di ettari di territorio divorati dal fuoco. 200 cittadini di Cuglieri sono stati sfollati, con le fiamme che hanno raggiunto il paese. Solo questa mattina la situazione è lievemente migliorata e 120 persone circa hanno fatto rientro a casa. Paura anche a Sennariolo, che è stato completamente evacuato: 155 gli sfollati

Quattrocento persone che abitano alle periferia del paese Scano Mantiferro sono state allontanate dalle proprie abitazioni, alcune delle quali sono state lambite dalle fiamme. Il sindaco Antonio Flore ha disposto un centro di raccolta nella palestra comunale. Intanto il fuoco continua ad avanzare verso le montagne tra Santu Lussurgiu e Macomer minacciando San Leonardo - dove si trovano le fonti di Siete Fuentes e un piccolo borgo turistico - e il Monte Sant'Antonio

Il gigantesco fronte del fuoco che sta distruggendo tutto il Montiferru si sta velocemente spostando nel Nuorese. A Borore, piccolo paesino ai piedi del Marghine, 30 famiglie sono state sfollate in via precauzionale a causa del fumo denso, delle alte temperature e dell'aria irrespirabile

Nella serata di domenica i roghi stanno interessando in particolare l'abitato di Scano Montiferro, accerchiato dalle fiamme e con alcune decine di sfollati; la zona di Sagama e quella nei pressi della borgata montana di San Leonardo, in territorio di Santu Lussurgiu, oltre alla borgata marina di Porto Alabe sul litorale di Tresnuraghes, dove stamane si era provveduto a fare evacuare un insediamento residenziale. Proprio a Porto Alabe le fiamme sarebbero sotto controllo e molti villeggianti sono rientrati nelle loro villette

Dall'alba stanno lavorando centinaia di uomini a terra di Corpo forestale, Protezione civile, vigili del fuoco e volontari. Un altro fronte di fuoco ancora aperto è nella zona di Usellus. Roghi attivi anche a Fonni e ad Arzana

Al momento non è stato possibile quantificare i danni, ma le fiamme hanno danneggiato sia abitazioni che aziende agricole. Disagi lungo la statale 292 con detriti e alberi caduti, sul posto stanno operando gli agenti della Polstrada, mentre nei vari Comuni interessati dagli incendi hanno lavorato numerose pattuglie dei carabinieri e della Questura di Oristano che ha messo a disposizione anche un pullmino per le evacuazioni

Nella notte, a Cuglieri, "le fiamme sono arrivate sino alla piazza centrale del paese, di fronte al seminario e vicino alle poste", ha raccontato uno dei residenti che con la famiglia ha abbandonato la propria abitazione per spostarsi verso uno dei centri vicini. "Cuglieri è spettrale, uno scenario apocalittico", hanno detto altri che oggi sono ritornati alle proprie abitazioni, trovando una cittadina percorsa dal fuoco nella piazza centrale e tutt'attorno all'ex seminario

L'olivastro millenario "Sa Tanca Manna" simbolo di Cuglieri ed esempio di archeologia botanica non solo per la Sardegna è stato distrutto dalle fiamme. Un capannone utilizzato da una ditta di vendita di bevande collassato, bruciati altre strutture intorno e una zona industriale in parte compromessa. È questo il quadro dei danni a Cuglieri, dove le fiamme sono ripartite nelle campagne tra il paese dell'Oristanese e Scano Montiferro, come fa sapere il sindaco Gianni Panichi

Le fiamme si sono spostate verso Tresnuraghes e ora chi ha giardini, orti e aziende sta verificando i danni nelle campagne: fienili distrutti dal fuoco, animali che non sono riusciti a scampare al fuoco, mentre altri sono stati messi in salvo. E a Tresnuraghes il presidente della Fondazione "Mont'e Prama" Anthony Muroni racconta di vigne e oliveti in fumo e di evacuazioni tra le 3 e le 4 del mattino con il paese in piazza

"Fa male al cuore vedere questa devastazione, vedere la Sardegna ridotta in questo modo. Ieri notte abbiamo avuto paure, le fiamme si sono avvicinate al nostro albergo", ha detto Guglielmo Macchiavello, titolare dell'hotel Villa Asfodeli a Tresnuraghes, uno dei paesi del Montiferriu lambito dal gigantesco rogo. "Le fiamme si sono avvicinate all'albergo intorno alle 3 di notte - ha spiegato - la nostra struttura alberghiera si trova in pieno centro storico, ma un lato affaccia sulle campagne ed è proprio in quell'area che è arrivato il fuoco”

“Abbiamo cercato di arginare le fiamme, gettando acqua - ha continuato Macchiavello - ma non è stato facile, si formavano dei mulinelli d'aria che spostavano da destra a sinistra i vari focolai. Fortunatamente avevamo da poco realizzato una fascia taglia fuoco che si è rivelata fondamentale. Dopo poco tempo sono arrivati i mezzi aerei, il Corpo forestale e i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme". "La vallata dietro il nostro albergo era ricca di uliveti, vigneti e terreni - ha concluso - adesso non c'è più nulla, tutto e andato in fumo"

Il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas segue in costante collegamento con il Corpo Forestale, con i Vigili del fuoco e con le forze dell'ordine l'evoluzione degli incendi che stanno aggredendo vaste zone dell'Oristanese: "Viviamo con preoccupazione, angoscia e immenso dolore queste ore drammatiche nelle quali le fiamme minacciano, ancora una volta, l'incolumità dei cittadini, le loro proprietà, e il nostro prezioso patrimonio ambientale”

“Sono vicino con la più profonda partecipazione - ha aggiunto Solinas - ai Sindaci e a tutti i cittadini dei territori colpiti, e a tutti coloro che sono impegnati con abnegazione nella lotta a questa emergenza che ci minaccia in modo vile e violento. Anche quest'anno, per la campagna antincendio, è schierata in Sardegna la flotta aerea dello Stato che concorre, insieme a quella regionale, alla lotta contro gli incendi boschivi"

"L'integrazione tra le due flotte consente la copertura dell'intero territorio regionale con tempi di intervento molto brevi in difesa dell'ambiente e dei cittadini, ma è indispensabile la collaborazione di tutti per prevenire simili emergenze e identificare i colpevoli - ha spiegato Solinas - Siamo impegnati a ricercare le cause ed i responsabili di questo disastro oltre che a verificare i margini per ristorare gli ingenti danni subiti dalle comunità colpite"

"Chiediamo al Governo un sostegno economico immediato per ristorare i danni e aiutare le comunità colpite a ripartire. Scriverò al presidente Draghi per chiedere anche che una quota del PNRR sia subito destinata alla Regione per un grande progetto di riforestazione, che rimargini queste terribili ferite"- ha detto Solinas - Non è ancora possibile effettuare una stima dei danni causati dagli incendi ancora in corso nell'Oristanese, ma si tratta di un disastro senza precedenti: migliaia di ettari di vegetazione distrutti, aziende e case bruciate, bestiame ucciso"

Le fiamme stanno aggredendo anche il nord Sardegna. Protezione civile, forestale e vigili del fuoco stanno intervenendo nelle campagne tra Ittiri e Thiesi e a Loiri Porto San Paolo. Al momento non si conosce la vastità delle aree interessate dai due incendi e la gravità dei danni prodotti dai roghi

E ci sono nuovi sgomberi, con le fiamme che si stanno spostando anche verso Macomer. A lanciare l'appello per allontanare i civili dal centro è il sindaco Antonio Onorato Succu. "Si informa la popolazione che la Protezione Civile Regionale - scrive - ha cautelativamente informato questo Comune che l'incendio boschivo in corso in data odierna nell'areale del Montiferru ha raggiunto il territorio comunale di Sagama. Giungono notizie circa l'approssimarsi dell'incendio al territorio di Sindia, strettamente confinante con Macomer"

Palazzo Chigi ha fatto sapere che "il presidente del Consiglio, Mario Draghi, segue costantemente l'evolversi dei devastanti incendi in Sardegna. Il presidente esprime la propria piena solidarietà a tutta la popolazione colpita e il sostegno a quanti senza sosta si stanno prodigando negli interventi di soccorso"




