Covid, l'andamento del contagio in Italia negli ultimi giorni: grafici e mappe
Nel nostro Paese continua la decrescita dei casi di coronavirus: la curva dei contagi si attesta tra le più basse in Europa. L'indice Rt nazionale si è abbassato a 0,68. Scende anche l'incidenza (32 casi per 100mila abitanti), mentre i ricoveri sono sotto la soglia di rischio in tutte le regioni sia nelle terapie intensive sia nei reparti ordinari. In calo anche la curva della mortalità. Sul trend positivo pesa il decisivo impatto delle vaccinazioni: il 40% della popolazione ha avuto almeno una dose. La situazione
Continua a migliorare la situazione coronavirus in Italia: la curva dei contagi è tra le più basse in Europa. I dati, spiega il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, indicano che "il trend di decrescita continua a confermarsi". Anche nel monitoraggio di questa settimana c’è un calo dell'incidenza: 32 casi per 100mila abitanti. Scende l'indice di trasmissibilità Rt: 0,68. Nessuna regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Decisivo l’impatto dei vaccini. Ecco la fotografia della diffusione del Covid in Italia
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NUOVI CASI – Continua il trend che vede i nuovi casi di coronavirus in continua diminuzione. Durante l’ultima settimana, il numero minimo di nuovi contagiati si è registrato lunedì 31 maggio: 1.820 (dato che risente del minor numero di tamponi effettuati la domenica). Mentre il numero massimo si è toccato mercoledì 2 giugno: 2.897 nuovi casi. La media è di circa 2.360 casi al giorno, ancora in diminuzione
Il monitoraggio dell'Iss
TASSO DI POSITIVITÀ – Durante la settimana, il tasso di positività (ossia il numero di test positivi al Sars-CoV-2 sul totale di quelli effettuati) è rimasto quasi sempre sotto il 2%. Uniche eccezioni lunedì 31 maggio, quando ha raggiunto il 2,1%, e giovedì 3 giugno, quando si è fermato al 2%. Il tasso minimo registrato è l’1%, toccato ieri sabato 5 giugno: si tratta del dato più basso almeno dal 15 gennaio scorso, da quando cioè vengono conteggiati anche i tamponi antigenici insieme a quelli molecolari
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DECESSI – I dati mostrano anche un calo della curva della mortalità. I decessi giornalieri non hanno mai superato quota 100: il numero più alto si è registrato martedì 1 giugno (93 vittime), quello più basso sabato 5 giugno (57). Come ricordano gli esperti, la mortalità è l'ultimo parametro a calare dopo quello dei casi e dei ricoveri
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TAMPONI GIORNALIERI – Si riduce il numero di tamponi effettuati giornalmente: in questa settimana si è aggirato mediamente sui 182mila in 24 ore. Il dato minimo è quello di lunedì 31 maggio (86.977 test, che risente dei cali della domenica), mentre quello massimo si è registrato sabato 5 giugno (238.632)
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RICOVERI E TERAPIE INTENSIVE – Il trend positivo si riflette anche nell'occupazione dei posti letto ospedalieri: continua, infatti, il calo della pressione sugli ospedali iniziato ad aprile. Dai 6.482 degenti in reparti Covid segnalati lunedì 31 maggio, si è arrivati ai 5.193 di ieri, sabato 5 giugno. Nello stesso arco di tempo, in terapia intensiva si è passati da 1.033 malati Covid a 788
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SOGLIA DI ALLERTA – Cala ancora la percentuale di posti letto occupati da malati Covid in terapia intensiva, con il livello di saturazione che si mantiene ovunque sotto la soglia d'allerta del 30%. Ieri, sabato 5 giugno, il tasso di occupazione in terapia intensiva in Italia - secondo i dati Agenas - era del 9%, con la Toscana a toccare il valore più alto (20%)
L'INDICE RT – Secondo l'ultimo monitoraggio dell'Iss, diffuso venerdì 4 giugno ma relativo alla settimana precedente, l'indice di trasmissibilità Rt si è abbassato ancora: è arrivato a 0,68, rispetto allo 0,72 dell’ultima rilevazione. In discesa anche l'incidenza: il valore nazionale è arrivato a 32 casi ogni 100mila abitanti (rispetto ai 47 della scorsa settimana)
CAMPAGNA VACCINALE – I numeri positivi di questi giorni, spiegano gli esperti, sono merito per la gran parte della campagna vaccinale. “Ad oggi abbiamo il 40% della popolazione che ha avuto almeno una dose di vaccino", dice Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts. Secondo i dati ufficiali, al 5 giugno (ore 17.07) sono 37.272.104 le dosi somministrate in Italia: oltre 24,4 milioni di persone hanno ricevuto la prima dose, mentre 12.804.704 hanno già completato il ciclo vaccinale (23,60% della popolazione over 12)
LA MAPPA DELL’ITALIA – Da lunedì 7 giugno l’Italia si tingerà ancora più di bianco. Dopo l’ultimo monitoraggio, infatti, è stato deciso che Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto passeranno in zona bianca: per la terza settimana di fila, infatti, hanno registrato meno di 50 casi per 100mila abitanti. Si aggiungono a Friuli-Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Il resto del Paese rimane in giallo
IL PUNTO DI BRUSAFERRO – “Se la tendenza prosegue così, per la seconda settimana di giugno tutta Italia si troverà in zona bianca", dice il presidente dell'Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro. Sottolinea come il “trend di decrescita continua a confermarsi” e ribadisce che “quasi tutte le regioni tranne una (la Valle d'Aosta, ndr) sono sotto ai 50 casi per 100mila abitanti, soglia che rende possibile la ripresa del tracciamento stabile dei casi". La situazione "sta migliorando in tutta Europa, ma l'Italia è tra i Paesi che in assoluto stanno meglio"
ETÀ MEDIA NUOVI CASI – Brusaferro conferma che tutte le regioni e le province autonome sono classificate a rischio basso. Riguardo ai nuovi contagi, spiega che ora “tre quarti di chi contrae l'infezione è asintomatico e i casi diminuiscono in tutte le fasce di età, incluse quelle più giovani”. L'età media dei nuovi casi, aggiunge, “scende a 40 anni”. E ancora: “I numeri danno delle proiezioni serene anche per l'occupazione dei posti ospedalieri”
I VACCINI – Brusaferro fa notare come “con l'inizio delle vaccinazioni c'è stata un'immediata decrescita dei casi in ogni fascia di popolazione. La stessa cosa vale per le ospedalizzazioni, la mortalità e gli ingressi in terapie intensiva. L'impatto delle vaccinazioni è quindi significativo e le vaccinazioni sono protettive". Le vaccinazioni, spiega, sono in crescita: “Gli 80enni sono al 91% e i 70-79enni sono all'83%, anche 50-59enni sono al 50% e le altre categorie stanno crescendo. Tra gli over60 decrescono nuovi casi, ospedalizzazioni e tasso di mortalità"
IL PUNTO DI REZZA - "C'è una diminuzione dei casi, della trasmissione, dei ricoveri e della mortalità: questo è il risultato della diminuzione dell'incidenza e della campagna vaccinale. Nonostante le riaperture, c'è stata una diluizione degli infetti e la probabilità di incontrare una persona infetta è diminuita e ciò ha instaurato un circolo virtuoso con una tendenza continua alla diminuzione dell' incidenza", dice il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza
OTTIMISMO E PRUDENZA – Quanto a una eventuale recrudescenza dell'epidemia, secondo Rezza la "probabilità è bassa se il trend continua a essere questo, ma – avverte – bisogna essere prudenti”. "Possiamo guardare con un certo ottimismo alla situazione attuale e a quella della prossima estate, ma dobbiamo sempre monitorare l'epidemia e non abbandonare le precauzioni", dice
VARIANTI – Secondo Rezza, "bisogna mantenere una certa prudenza anche a causa delle varianti". “È pericoloso lasciar correre il virus in Paesi molto popolati, per il rischio del formarsi di nuove varianti, e quindi bisogna accelerare la campagna di vaccinazione anche fuori dall'Europa". A proposito dei vaccini, anche Rezza ribadisce che “la campagna sta dando risultati, soprattutto nella riduzione delle malattie gravi e della mortalità”