Funivia Stresa-Mottarone, chi è il gestore Luigi Nerini indagato per l'incidente

Cronaca
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Imprenditore locale di Baveno sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, 56 anni, è proprietario al 100% della società Ferrovie del Mottarone. Ha ottenuto in concessione dal Comune di Stresa fino al 2028 la gestione della funivia dove è avvenuto l'incidente che ha provocato 14 morti. È uno dei tre fermati dalla procura di Verbania nell'ambito dell'indagine su quanto avvenuto

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È la Ferrovie del Mottarone Srl la società che ha in gestione l’impianto della funivia Stresa-Mottarone dove domenica 23 maggio, nel crollo della cabina, hanno perso la vita 14 persone. La società è al 100% di proprietà di Luigi Nerini, 56 anni, uno dei tre fermati dalla procura di Verbania nell'ambito dell'indagine sull'incidente. L’accusa per i tre destinatari della misura è di aver disattivato il sistema di emergenza dei freni, tramite un “forchettone”, per aggirare un’anomalia, in quello che viene definito un “gesto materialmente consapevole” per "evitare disservizi e blocchi” (FOTO - LE VITTIME - I PRECEDENTI).

Imprenditore locale

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Nerini è un imprenditore locale, di Baveno, paese sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. A lui fa capo la società Ferrovie del Mottarone , di cui è anche amministratore unico. Secondo quanto riporta Repubblica, Nerini risulta anche titolare di un'agenzia viaggi a Verbania. La società di Nerini ha ottenuto dal Comune di Stresa la concessione per la gestione dell’impianto fino al 2028. Quattro anni fa, riporta il Corriere della Sera, Nerini ha acquistato l'80% delle Funivie di Mottarone, poi diventata Ferrovie del Mottarone tramite una fusione dopo aver rilevato anche il restante 20%, dalla società altoatesina Leitner. Quest’ultima aveva finanziato la società di Nerini, di cui aveva in pegno il 100%. La Leitner inoltre è la società a cui Ferrovie del Mottarone ha affidato nel 2017 la responsabilità della manutenzione della funivia Stresa-Mottarone.

Le dichiarazioni dopo la tragedia

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Nei giorni scorsi Nerini aveva fatto sapere di essere "molto provato", ma anche che fin da subito si era "messo a disposizione della procura di Verbania". A Repubblica aveva dichiarato di sentire "tutto il peso del giudizio mediatico", l’"essere messo subito in croce”. Ma, prima di tutto, aveva spiegato “c’è il dolore straziante". Già domenica 23 maggio, il giorno stesso della tragedia, aveva raggiunto l'impianto della funivia accompagnato dal legale e aveva precisato che "tutti i controlli, le verifiche e la manutenzione” erano “a posto". Una versione che ha poi ribadito all'agenzia di stampa Adnkronos tramite l'avvocato. Sempre il giorno della tragedia aveva inviato una nota per esprimere cordoglio per la tragedia: "La società 'Ferrovie del Mottarone quale gestore dell'impianto funivia Stresa - Mottarone esprime il proprio cordoglio e la propria vicinanza alle famiglie in questo momento di dolore". 

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