Covid, Curcio a Sky TG24: "Vaccinazione è una maratona. Entro giugno over 60 immunizzati"

Cronaca

Il capo della Protezione civile sulle vaccinazioni: "Una volta raggiunte le 500mila inoculazioni al giorno, l'importante sarà mantenere quel livello". E sui decessi nel nostro Paese che restano alti: "Sono dati terribili, incide l'alta percentuale di anziani nella popolazione"

La campagna vaccinale "non è una gara dei 100 metri, ma una maratona a ostacoli. Una volta raggiunta la cifra di 500mila inoculazioni al giorno, l’importante sarà mantenere questo livello". Lo ha detto Fabrizio Curcio, capo della Protezione Civile, intervenuto a Sky TG24 durante "eVenti". I dati sulla vaccinazione, ha aggiunto Curcio, sono “buoni” ed entro giugno si può dire che “gli over-60 saranno vaccinati. Crediamo che sia assolutamente possibile farlo in funzione degli arrivi che sono previsti, che ci consentono di traguardare questo obiettivo” (COVID, AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LO SPECIALE).

 

"Il trend delle vaccinazioni è in costante crescita"

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“Stiamo inoculando mediamente l’86% di quanto viene distribuito – ha spiegato Curcio parlando dei vaccini -, questo significa che, al netto di una fisiologica scorta, quello che viene distribuito viene fornito alla popolazione”. Il valore delle inoculazioni quotidiane “è in trend costante di crescita. L’importante è che quando arriveremo alle 500mila dosi manterremo questo valore, questa è la cosa importante, non arrivare ai punti di picco”.

"AstraZeneca o Johnson & Johnson ad under 60 dopo categorie fragili"

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Interpellato poi sull'ipotesi di inoculare AstraZeneca o Johnson & Johnson a quegli under 60 che non abbiano timori ad assumerli, Curcio dice: “Questa possibilità ci sarà, ma solo una volta che noi avremo messo in sicurezza le nostre categorie più fragili. Dobbiamo chiudere, e siamo in chiusura, con gli over 80, gli over 70 e le categorie fragili”.

"Dati sui morti terribili"

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Curcio ha commentato anche i dati quotidiani sulle vittime, che restano molto alti: “Sono numeri che fanno impressione. Non dobbiamo assuefarci a questi numeri, perché sono numeri importanti”. E ha aggiunto: “Dobbiamo considerarli nella loro gravità e credo che il nostro obiettivo sarà raggiunto se questi numeri, come sta accadendo in queste ultime giornate, andranno mano a mano a diminuire. Questo andrà di pari passo con la campagna vaccinale, come ci insegnano altri Paesi, laddove la campagna è andata più avanti il numero delle vittime è decresciuto in maniera importante”. Rispondendo poi a una domanda su quali possano essere le cause di una mortalità così elevata, Curcio ha affermato: "La percentuale di anziani in Italia è sensibilmente più alta della media europea, e questo incide", ma "dal punto di vista organizzativo vediamo una struttura emergenziale e di terapia intensiva che pur sotto forte stress sta rispondendo in maniera egregia”.

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