Bari, notifica di fermo per cittadino algerino coinvolto nell’attentato al Bataclan

Cronaca

Il 36enne, Athmane Touami, alias Tomi Mahraz, era già in carcere per un altro procedimento e sarebbe uscito a giugno. Secondo le accuse, è ritenuto appartenente all'organizzazione terroristica Isis. Le indagini hanno accertato la sua diretta attività di supporto agli autori degli attentati in Francia del 2015. Avrebbe in particolare garantito la disponibilità di documenti contraffatti. Inoltre avrebbe avuto anche contatti con uno degli autori della strage a Charlie Hebdo

La Polizia ha notificato un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino algerino di 36 anni, Athmane Touami, alias Tomi Mahraz, che si trovava già in carcere. Il reato contestato è di partecipazione ad organizzazione terroristica. Le indagini hanno accertato la sua diretta attività di supporto agli autori degli attentati terroristici del teatro Bataclan, Stade de France e degli attacchi armati concentrati nella I, X e XI arrondissement, avvenuti a Parigi il 13 novembre 2015. In particolare l’uomo avrebbe garantito la disponibilità di documenti contraffatti agli attentatori.

L’uomo appartiene all'Isis

L'uomo, secondo quanto accertato dagli investigatori del Servizio per il Contrasto dell'Estremismo e del Terrorismo Esterno della Polizia e dalla Digos di Bari, è ritenuto appartenente all'organizzazione terroristica Isis. Le indagini hanno consentito di accertare, anche grazie alla collaborazione internazionale, la vicinanza dell'indagato ad ambienti radicali di matrice jihadista oltre al suo coinvolgimento negli attentati terroristici del novembre 2015 a Parigi.

Una cellula con due fratelli 

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Il presunto terrorista, stando alle indagini, con i fratelli Medhi e Lyes Touami, nonché con Hamid Abaaoud Abdel, deceduto in Francia il 18 novembre 2015, con Khalid Zerkani e altri soggetti, alcuni dei quali non ancora identificati e operanti sia in Italia sia in Algeria, Francia, Belgio, Spagna e Siria, Touami avrebbe fatto parte di una cellula terroristica del Daesh-Isis, lo Stato Islamico, come componente dell'ala operante in territorio francese e belga, con collegamenti in Siria e in altri Paesi nordafricani. Con il gruppo terroristico - secondo l'accusa - si sarebbe mantenuto in contatto operativo tramite i propri fratelli e altri sodali, tra cui tale 'Fufo' o 'Fofa Marsial', soggetto collegato a Ahmed Sami Ben, garantendo ai presunti complici, insieme ai propri fratelli, la disponibilità di documenti contraffatti, nonché supporto alle attività terroristiche del gruppo.

L’indagato era in carcere, sarebbe uscito a giugno 

Il 36enne era già detenuto nel carcere di Bari nell'ambito di un altro procedimento, con data prevista di scarcerazione il 19 giugno 2021. Le indagini su Athmane Touami sono cominciate nel maggio 2019 quando, mentre era nel Centro di permanenza temporanea (Cpr) per migranti di Bari, gli agenti della Digos hanno accertato la detenzione di un documento falso, utilizzato per muoversi liberamente nei Paesi dell'area Schengen. Per questo è stato processato e condannato alla pena di 2 anni, in scadenza tra qualche mese. “L'imminente scarcerazione dell'indiziato impone, pertanto - si legge nel decreto di fermo - , l'adozione del presente provvedimento pre-cautelare, sussistendo concreti elementi che portano a ritenere che lo stesso, non appena liberato, si darà alla fuga, facendo perdere le proprie tracce”.

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I fratelli Touami, inizialmente coinvolti in diversi procedimenti come borseggiatori a Bruxelles, successivamente si sarebbero specializzati nell'attività di falsificazione e ricettazione di documenti contraffatti, "sviluppando contemporaneamente un processo di radicalizzazione religiosa, anche per effetto dei frequenti e prolungati contatti con soggetti organizzatori di filiere jihadiste e militanti in associazioni terroristiche internazionali". In particolare "i loro nomi risultano in connessione - si legge negli atti - , sin dal 2010, con alcuni soggetti successivamente coinvolti in attentati terroristici avvenuti nel 2015 e 2016: Amedy Coulibaly, coinvolto il 9 gennaio 2015 nel sequestro di persona di alcuni clienti in un supermercato di Parigi, con la correlata morte di alcuni di essi; Chérif Kouachi, alias Abou Essen, uno degli autori dell'attentato alla sede del giornale francese Charlie Hebdo avvenuto il 7 gennaio 2015 a Parigi; Akrouh Chakib e Abaaoud Abdel Hamid, due degli autori degli attentati commessi a Parigi il 13 novembre 2015".

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