Covid, dall'Emilia-Romagna al Veneto: nuove restrizioni nelle regioni

Cronaca
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I governatori optano per ordinanze che diano una nuova stretta per combattere il diffondersi del contagio. In Emilia-Romagna chiusi i negozi la domenica. In Veneto stop anche agli Outlet nei fine settimana e divieto di passeggiare nei centri storici fino al 3 dicembre. In Friuli Venezia Giulia nelle prime ore del giorno raccomandazione che i negozi siano riservati agli anziani

Nuova stretta contro il Covid-19 in diverse regioni, a partire dall'Emilia-Romagna: negozi chiusi la domenica, con le eccezioni di farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie ed edicole. A introdurre la novità, che entreranno in vigore da sabato 14 novembre, è l'ordinanza anti-assembramenti della Regione, firmata dal presidente Stefano Bonaccini. Rimangono aperti bar e ristoranti, con la limitazione - imposta dal Dpcm - di chiusura alle 18 (GLI AGGIORNAMENTI LIVE - RICCIARDI: STIAMO CERCANDO DI EVITARE IL LOCKDOWN). Intanto, per il 13 novembre, sono attesi nuovi dati dal monitoraggio della cabina di regia, che potrebbe inasprire l'attuale collocazione in 'zona gialla'. Novità anche in Veneto: chiusi nel fine settimana gli outlet e vietato passeggiare nei centri storici. In Friuli Venezia Giulia l'ordinanza "garantisce sotto forma di raccomandazione l'accesso agli esercizi commerciali di grandi e medie strutture di vendita nelle prime due ore della

giornata agli anziani".

L'ordinanza in Emilia Romagna

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Oltre alla chiusura dei negozi nei festivi, in Emilia-Romagna è stata disposta la chiusura nei prefestivi e festivi delle medie e grandi aree di vendita, compresi tutti i complessi commerciali. Nei negozi e in qualsia esercizio di vendita potrà entrare un solo componente per nucleo familiare, fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di 14 anni. Niente mercati in area pubblica o privata a meno che non vi siano Piani dei Comuni che prevedano regole di specifiche. La consumazione di alimenti e bevande è sempre vietata in area pubblica, mentre dalle 15 alle 18 la somministrazione e consumazione può avvenire solo da seduti fuori e dentro i locali, e in posti 'regolarmente collocati'. La vendita con consegna a domicilio è invece sempre consentita e viene "fortemente raccomandata". Inoltre - così come in Veneto - sono sospese le lezioni di ginnastica, di canto e con strumenti a fiato, considerate a rischio elevato alle scuole elementari e medie. Sempre secondo quanto stabilito dalle nuove regole, l'attività sportiva e motoria dovrà avvenire preferibilmente nelle aree verdi e periferiche, e comunque non si potrà fare nei centri storici delle città e nelle aree affollate, ad esempio le vie e le piazze centrali o i lungomare, rimanendo sempre distanziati. 

L'ordinanza in Veneto

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Per il Veneto è previsto che nei giorni prefestivi vengano chiuse le grandi e medie strutture di vendita, sia a esercizio unico che con più negozi, compresi i parchi commerciali (Outlet). Come in Emilia-Romagna, restano aperti solo gli alimentari, farmacie e parafarmacie, tabaccherie ed edicole. Nei giorni festivi è vietato ogni tipo di vendita anche dei negozi di vicinato, ad eccezione delle medesime categorie. Dal 13 novembre al 3 dicembre non è permesso passeggiare nelle strade e nelle piazze dei centri storici delle città e nelle aree affollate. "Niente 'vasca' - ha spiegato il presidente Zaia - niente struscio, non si affolla la spiaggia". È reso obbligatorio, inoltre, "l'uso corretto della mascherina" al di fuori della propria abitazione ad eccezione dei bambini sotto i 6 anni, di chi compie attività sportiva intensa, di disabili e assistenti.

L'ordinanza in Friuli Venezia Giulia

In Friuli, le misure garantiscono "sotto forma di raccomandazione l'accesso agli esercizi commerciali di grandi e medie strutture di vendita nelle prime due ore della giornata agli anziani". "Non è che un over 65 non può andare a fare acquisti in orari diversi- ha puntualizzato il presidente Fedriga -ma cerchiamo di garantire delle fasce protette. Non è una limitazione, ma una raccomandazione che facciamo agli esercizi di organizzarsi e favorire l'ingresso riservato nelle prime due ore di apertura degli esercizi". La misura riguarda le attività di grandi dimensioni, "non parliamo dei negozi di vicinato".

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