Covid-19, autocertificazione per gli spostamenti nella zona arancione: quando serve

Cronaca
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Serve sempre per muoversi dalle 22 alle 5 e per dimostrare la necessità dello spostamento. Ma in queste zone, dove è consentito il movimento solo all’interno del proprio comune, si deve sempre avere con sè anche in altre occasioni: ecco quali

Con la divisione del territorio italiano in zone gialle, arancioni e rosse (LA CARTINA - LE NUOVE ZONE ARANCIONI) come conseguenza dell'ultimo dpcm per cercare di fermare la diffusione del Coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LO SPECIALE), è tornata la necessità di avere con sè l'autocertificazione per gli spostamenti. Ecco quando serve averla in caso di controllo nelle zone arancioni, e quando invece se ne può fare a meno.

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Nell’area arancione, cioè quella considerata a rischio alto, dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute da segnalare, appunto, sull'autocertificazione. È consentito spostarsi, invece, solo all’interno del proprio comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivazioni. Deve essere esibita l'autocertificazione per provare le "esigenze lavorative, necessità, studio o salute" o la necessità di "svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune" quando ci si sposta verso altri comuni e verso altre regioni, 24 ore su 24.

Per la spesa in un altro comune, solo se necessario

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Nelle aree arancioni è possibile spostarsi tra comuni anche se i beni di prima necessità non sono disponibili nel proprio: lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati. Chi ha una seconda casa in un comune dell’area arancione, può visitarla sempre dalle 5 alle 22, dopo "solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni". 

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Nelle faq pubblicate dal Governo, è stabilito che sono sempre consentiti gli spostamenti, verso qualsiasi area, che siano "strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista", per cui quindi non è necessario mostrare l'autocertificazione. È consentito, inoltre, "il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Con riguardo alle abitazioni private". Lo stesso vale per chi deve andare dai propri figli, se si tratta di genitori divorziati o separati, così come per chi presta assistenza a un parente o un amico non autosufficiente.

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