Nuovo Dpcm, è possibile fare visita ai congiunti? Le regole zona per zona

Cronaca
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Nel testo non c'è un riferimento esplicito in proposito. In tutta Italia rimane "fortemente raccomandato" non ricevere nelle abitazioni private "persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza". In ogni caso, nelle Regioni rosse gli spostamenti vanno sempre autocertificati, così come quelli in uscita dal proprio Comune nelle Regioni arancioni

Nel nuovo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, l'Italia viene divisa in tre aree (LA MAPPA) a seconda del livello di rischio legato all'epidemia di coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE). Nel testo - che prevede restrizioni specifiche e differenti per le zone rosse, arancioni e gialle - non c'è un riferimento esplicito alle visite ai congiunti. Tuttavia, si legge, rimane "fortemente raccomandato" su tutto il territorio nazionale "non ricevere" nelle abitazioni private "persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza". L'indicazione era già contenuta nel precedente Dpcm del 24 ottobre.

Zona rossa

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Si può quindi andare a trovare i propri congiunti? Nelle zone rosse solo in caso di necessità, dato che sono previste forti limitazioni agli spostamenti. La mobilità è vietata non solo tra Regioni e Comuni, ma anche all'interno del proprio territorio comunale, a meno che sussistano comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. Anche solo per uscire di casa, dunque, serve l'autocertificazione.

Zona arancione

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Nelle Regioni arancioni la circolazione all'interno di un Comune è permessa, ma non lo è lasciare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione a meno che ci siano comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. La stessa cosa vale per entrare o uscire dalla Regione. Dunque, se il congiunto si trova fuori Comune, si può fargli visita solo in caso di necessità, mentre se si trova all'interno del proprio territorio comunale rimane la "forte raccomandazione" a non incontrarlo.

Zona gialla

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Nelle zone gialle le nuove restrizioni previste dal Dpcm sono più 'morbide' rispetto a quelle previste nelle aree rosse e arancioni. È possibile spostarsi da un Comune all'altro e da una Regione gialla all'altra. Per quanto riguarda le visite ai congiunti, resta la "forte raccomandazione" a non farle. In ogni caso, in tutta Italia c'è il divieto di mobilità dalle 22 alle 5 se non per ragioni di necessità, lavoro o salute: nella fascia notturna, al di là delle restrizioni specifiche nelle varie zone, gli spostamenti devono sempre essere giustificati con l'autocertificazione.

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