Giornata Forze armate e Unità nazionale, Mattarella e Conte all'Altare della Patria

Cronaca
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Celebrazioni in tono minore a causa del coronavirus. Il presidente Mattarella ha deposto una corona di alloro sulla Tomba del Milite Ignoto, all'Altare della Patria. Con lui anche Conte e le massime cariche dello Stato. In volo le Frecce tricolori. Poi, nel cortile del Quirinale, la consegna di alcune onorificenze. Nel pomeriggio il saluto del ministro Guerini ai contingenti all’estero

Oggi, mercoledì 4 novembre, è il “Giorno dell'Unità Nazionale” e la “Giornata delle Forze Armate”. Le celebrazioni, a causa del coronavirus, sono in tono minore per limitare la possibilità di contagio (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA). Ad aprirle il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che alle 9 ha deposto una corona d'alloro sulla Tomba del Milite Ignoto, all'Altare della Patria. "Insieme supereremo questi giorni difficili così come insieme abbiamo costruito la Repubblica, libera e prospera", ha scritto il capo dello Stato in un messaggio inviato al ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

Mattarella depone corona di alloro

Ad accompagnare Mattarella all’Altare della Patria, le massime cariche dello Stato, tra cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Presenti anche il ministro della Difesa Guerini, il capo di Stato maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli, i capi di Stato maggiore delle Forze armate, i comandanti generali di Carabinieri e Guardia di Finanza. A scandire l’inizio e la fine della cerimonia, due passaggi delle Frecce tricolori, che dipingono sui cieli di Roma il verde, il bianco e il rosso della nostra bandiera. Le celebrazioni, poi, proseguono nel cortile d'onore del Quirinale con la consegna, da parte del capo dello Stato, dell'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia (OMI) alle bandiere di alcuni reparti e unità di Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Castegnato - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al cimitero di Castegnato, oggi  1 novemrbe 2020.

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Il messaggio di Mattarella

Nel suo messaggio al ministro Guerini, Mattarella ha spiegato che “il 4 novembre celebra il valore dell'unione dei territori e dei popoli che con il Risorgimento hanno dato origine all'Italia”. “In questa importante giornata in cui onoriamo le Forze Armate, protagoniste, nella prima guerra mondiale, del compimento del disegno risorgimentale, rivolgo il più commosso pensiero a quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria lungo il tormentato percorso che ha permesso l'edificazione nella Repubblica di uno Stato finalmente unito e libero”, ha aggiunto. E ancora: “Le Forze Armate hanno saputo corrispondere all'emergenza sanitaria senza risparmio di energie, con il proprio personale altamente specializzato, medici, infermieri, mezzi e strutture mediche, nonché con la intensificazione dei contributi alla sicurezza della convivenza civile nell'ambito dell'Operazione Strade Sicure per il controllo delle aree più a rischio”. “I sacrifici compiuti – ha scritto ancora Mattarella – sono stimolo ad adempiere ai nostri doveri di cittadini, a maggior ragione nei momenti difficili come quello attuale, che richiedono responsabilità, determinazione, probità”. Per il presidente, “le donne e gli uomini delle Forze Armate, con la prontezza e la professionalità che li contraddistingue, dimostrano, ancora una volta, il loro essere risorsa preziosa e insostituibile, in armonia con le altre articolazioni dello Stato. Il loro operato, silenzioso ed efficace, e la loro genuina dedizione suscitano orgoglio e profonda riconoscenza in tutto il Paese".

4 novembre, altare della Patria
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Il ringraziamento alle forze armate

Anche ieri, in un videomessaggio in occasione del conferimento delle medaglie all'ordine miliare, Mattarella ha sottolineato: “Le forze armate, forti della loro lunga storia che si identifica con quella dell'Italia, si confermano strumento che contribuisce alla difesa e alla sicurezza della Repubblica e al rafforzamento del ruolo italiano nel contesto internazionale per la pace e collaborazione in coerenza con i principi della nostra Costituzione”. Il 4 novembre, ha ricordato il presidente, “ricorre l'anniversario della fine della grande guerra. Militari e civili si impegnarono per il comune obiettivo dell'unificazione del nostro Paese. Come avvenne allora, anche oggi, donne e uomini che prestano servizio nelle forze armate lo fanno con dedizione. Lo apprezziamo in un momento particolarmente difficile come quello che stiamo vivendo a causa dell'emergenza sanitaria. Ancora una volta le forze armate manifestano senso di responsabilità e spirito di servizio per la difesa nazionale. Le forze armate hanno mobilitato per questo scopo tutti gli strumenti della sanità militare, così come va ricordato e sottolineato il valore dei nostri militari che sono impiegati sui territorio nell'ambito dell'operazione strade sicure".

Il saluto ai contingenti all’estero

Nel pomeriggio, alle 15.30, c'è il saluto del ministro Guerini - in videoconferenza dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) - ai Contingenti italiani impegnati nelle missioni internazionali. Attualmente l'Italia è presente in 39 missioni, di cui 36 internazionali, in 24 Paesi con oltre 7.000 militari e nelle missioni nazionali "Strade Sicure" e "Mare Sicuro". Prosegue, inoltre, l'attività a supporto dei cittadini per l'emergenza Covid-19. Attualmente 453 medici e 868 infermieri delle Forze Armate sono impiegati su tutto il territorio nazionale per aiutare il Servizio Sanitario Nazionale. Guerini, nel pomeriggio, su delega del presidente della Repubblica, consegnerà - nella Sala Caccia Dominioni di Palazzo Guidoni - le Croci dell'OMI a nove militari che si sono particolarmente distinti nello svolgimento dei loro compiti. Il 4 novembre, pur con le limitazioni imposte dall'emergenza sanitaria, sarà celebrato anche con la deposizione di una corona di alloro presso i monumenti ai Caduti in 35 città italiane.

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