Incendi in Sardegna, arresti e perquisizioni: 13 indagati per i roghi nel Cagliaritano

Cronaca
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Mentre nella regione i roghi continuano a distruggere diversi ettari di macchia mediterranea e boschi, proseguono le indagini per individuare i responsabili. Operazione del Nucleo investigativo regionale del Corpo forestale: perquisizioni nelle zone di Pula, Sarroch e Villa San Pietro. Gli indagati sarebbero addetti alle operazioni di spegnimento degli incendi. Un allevatore indagato a Mandas

Mentre in Sardegna gli incendi continuano a distruggere diversi ettari di macchia mediterranea e boschi, proseguono anche le indagini per cercare di individuare i responsabili. Tredici persone risultano indagate per i roghi che hanno colpito la zona del Cagliaritano: alcune di loro sono state arrestate. Anche se non ci sono conferme ufficiali, sembra si tratti di addetti alle operazioni di spegnimento degli incendi. Indagato anche un allevatore a Mandas.

Decine di perquisizioni nel Cagliaritano

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L’operazione nel Cagliaritano, condotta dal Nucleo investigativo regionale del Corpo forestale, è partita questa mattina, sabato 29 agosto. Decine le perquisizioni nelle zone di Pula, Sarroch e Villa San Pietro. Sarebbero stati trovati parti di ordigni incendiari, armi, munizioni e selvaggina cacciata da poco.

Gli incendi

Le indagini, coordinate dal pm Alessandro Pili, sono partite dopo i tanti incendi che fin dall'inizio dell'estate stanno mettendo in ginocchio la Sardegna. In particolare, nelle ultime settimane sono numerosi i roghi scoppiati nel Cagliaritano. Ma non solo, situazioni critiche si sono registrate anche in altre zone della regione. Alimentate dal forte vento di maestrale, infatti, le fiamme non stanno dando tregua. Un vasto rogo ha tenuto impegnati due Canadair e tre elicotteri della flotta regionale a Olbia, in località Avro Mannu. Uno dei due aerei della Protezione civile nazionale è stato dirottato in Gallura dopo essere intervenuto a Palulatino. Fiamme anche a Bosa, sempre nell'Oristanese, con altri due mezzi aerei del Corpo Forestale in volo. Altri incendi sono scoppiati a Loiri e a Muros, nel Sassarese.

Indagato un allevatore a Mandas

Intanto, in mattinata il Corpo forestale sarebbe riuscito a individuare la presunta causa del rogo che tra il 24 e il 26 agosto scorsi ha devastato il territorio compreso tra Mandas, Siurgus Donigala e Nurri, bruciando ettari di pascoli e macchia mediterranea e danneggiando aziende agricole: un allevatore, che ora è indagato per incendio colposo, avrebbe utilizzato nel suo terreno un escavatore (ora sequestrato) nonostante il divieto proprio per il pericolo elevato di incendi. Durante le operazioni sarebbe saltata una scintilla che ha innescato il gigantesco rogo, alimentato poi dal caldo e dal vento di maestrale. Ci sono voluti quasi due giorni per spegnere completamente i vari focolai.

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