Livorno, baracchina gialla al posto della statua di Bud Spencer

Cronaca

Un gruppo di persone ha portato la casetta con un'immagine dell'attore napoletano sul luogo in cui sorgeva la creazione di Fabrizio Galli

Livorno si è svegliata con una sorpresa. Al posto della tanto discussa statua di Bud Spencer sul lungomare della città (poi rimossa), oggi c'è una baracchina gialla con un'immagine dell'attore. Gli autori dell'impresa si sono fatti vivi, rimanendo anomini e rivendicando "l'ardita spedizione". Si sono definiti "partigiani della satira" e hanno fatto sapere che non si tratta di una "goliardata, ma di un'installazione".

La cura "per una ferita ancora aperta"

"Volevamo curare una ferita ancora aperta e nel luogo dove risiedeva la statua non proprio bella di Bud Spencer, abbiamo deciso di piazzare un baracchino giallo, un gioiellino in legno curato nei minimi particolari", hanno fatto sapere gli artisti. I baracchini sono un'istituzione nella città di Livorno. Sono noti quelli rosso e bianco, dove è possibile andare per un aperitivo. Ora c'è anche questo giallo, dedicato al celebre attore. Una foto di Spencer appoggiato al bancone è pronta ad accogliere gli avventori. Sui fianchi della baracchina ci sono anche i nomi di storiche attività e personaggi della città passata e presente: da Solange a Rimediotti, da Stadium al Bubbocine, passando per Ardes, il Frumpy e il Ciucheba. Immancabile anche un richiamo alla storica rivalità con i cugini pisani. In un post sulla pagina Facebook Sodalizio Mvschiato racconta l'impresa. Gaetano Scarpa scrive: “Con LA BARACCHINA GIALLA si inaugura una nuova era di libertà e di inclusione”.

La statua della discordia

La baracchina gialla è sorta laddove era stata installata l'opera di Fabrizio Galli. La statua raffigurante Bud Spencer fu donata al Comune di Livorno e posta tra lo scoglio della Regine e la Bellana. Era giugno 2019. Le polemiche attorno all'aspetto della statua furono immediate. Attraverso un'opera di vetroresina, Galli rappresentò Spencer a grandezza naturale (192 centimetri) con indosso abiti marinareschi. L'acqua di mare aveva danneggiato in poco tempo l'opera. L'amministrazione fu così costretta a rimuoverla per restaurarla. Ma da ottobre 2019 non è stata mai più ricollocata.

Cronaca: i più letti