Arcuri: "2 mln di test sierologici per inizio scuola. App Immuni? Non ha raggiunto target"

Cronaca

Il commissario, parlando della ripresa dell'anno scolastico, spiega che i test  verranno effettuati prima delle riaperture delle aule: "Ci avvarremo dei medici di famiglia, delle Asl e dei distretti sanitari”. E anticipa: “Serviranno 10 milioni di mascherine al giorno". Poi sull'app Immuni sottolinea: "Ci servirà molto a partire dall'autunno"

È in arrivo il "bando per una procedura pubblica europea per acquistare 2 milioni di test sierologici da somministrare al personale docente e non docente prima della riapertura delle scuole”. Ad annunciarlo è il Commissario Domenico Arcuri, nel webinar organizzato dal Centro Studi Americani, intervistato da Lucia Annunziata. Per somministrare i test “ci avvarremo dei medici di famiglia, delle Asl e dei distretti sanitari. L'operazione verrà ripetuta nel corso dell'anno con delle cadenze in base all'evoluzione della pandemia”, ha spiegato il commissario (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI LIVE - I NUMERI DELL'ITALIA). Mentre sull'app Immuni ha commentato: "Non ha raggiunto i target che si immaginavano", ma "ci servirà molto a partire dall'autunno".

"Su scuole serviranno 10 milioni di mascherine al giorno"

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Poi, sempre sul rientro a scuola, Arcuri ha spiegato che “serviranno dieci milioni di mascherine al giorno. Questa mascherine verranno distribuite e rese a disposizione gratuitamente del personale docente e non docente e degli studenti. Utilizzeremo una parte della produzione nazionale per garantire che dieci milioni di studenti abbiano tutti i giorni una mascherina gratis”. E, sempre sulle mascherine, il commissario ha riconosciuto: "Dovevo fissare prima il prezzo calmierato , ho cercato di trovare altre modalità per risolvere i problemi: mettere i cittadini nella possibilità di poter disporre di questo dispositivo ad un prezzo normale e a battere la vergognosa speculazione che era in corso. Avrei dovuto fissarlo prima...".

"Dovremo comprare il 40-50% dei banchi"

Mentre sul riassetto delle scuole, il commissario ha ricordato: “Ci sono scuole attrezzate e alcune da attrezzare. Cominciamo pensando di dover comprare il 40-50% del totale dei banchi". "Quante più attrezzature compatibili ci sono tanto meno spazio servirà. Stiamo cercando di capire col ministero di quante aree usufruire e quanti banchi singoli sono già disponibili", ha aggiunto.

Mes? Se conviene è irragionevole non usarlo

Poi un passaggio sul Mes: "Penso che vada valutato come il finanziamento di qualsiasi investimento, anzitutto e non solo in funzione del suo costo. Se le condizioni per cui possono essere utilizzate queste risorse per il piano di rilancio del nostro Paese sono convenienti, troverei irragionevole non utilizzarlo ma non conosco le condizioni".

"Immuni non ha raggiunto target immaginato"

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Il commissario ha anche parlato dell'app Immuni che "non ha per ora raggiunto il target immaginato all'inizio". La campagna di comunicazione "c'è e continua ad esserci", ha detto spiegando che a suo parere "la principale delle ragioni per cui questo è successo ha a che fare con la fase del ciclo di vita dell'epidemia che stiamo vivendo, che trova una qualche forma comprensibile ma non condivisibile di rilassamento generale". A quanto si apprende, l'ultima stima effettuata alcuni giorni fa sugli utenti che avevano scaricato la app era di 4 milioni di download, circa il 10% della popolazione. L'8 giugno scorso era cominciata la sperimentazione in quattro regioni, e poi poco l'app era stata resa disponibile in tutta Italia. Arcuri ha poi ammesso di temere "l'arrivo di una nuova ondata di contagi. Penso però che sarà molto difficile che ci si rigetti nel dramma di marzo, ci sarà capacità di gestirla meglio". 

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