Scuola, bozza ordinanza: a settembre anche studenti universitari come maestri elementari

Cronaca
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È quanto prevede, secondo il Corriere, la bozza di ordinanza sulle nuove graduatorie provinciali per le supplenze presentata la settimana scorsa ai sindacati. Ogni ordine di scuola (infanzia e primaria) sarà diviso in due fasce: la prima sarà riservata ai docenti con abilitazione all’insegnamento, la seconda agli studenti universitari al quarto e quinto anno di Scienze della formazione primaria. Sarà il commissario Domenico Arcuri a occuparsi anche del rientro fra i banchi e della gestione di eventuali emergenze

Si annuncia in salita il ritorno sui banchi di scuola a settembre per 8 milioni di studenti. Tra i problemi più allarmanti c’è la mancanza di docenti titolari. Cattedre vacanti ce ne sono sempre state, ma all'inizio dell'autunno raggiungeranno la cifra record di 85mila, a cui vanno aggiunte le oltre 50mila in deroga di sostegno ai disabili. Un rientro a scuola, di cui si occuperà anche Domenico Arcuri, commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, chiamato a occuparsi della fornitura di gel, mascherine e di tutto quanto sarà necessario per la ripresa. Intanto per far fronte alle carenze di organico, il ministero dell’Istruzione, preoccupato di non riuscire a trovare candidati per riempire i posti da supplente, ha deciso di consentire di insegnare nelle scuole materne ed elementari anche agli studenti del quarto anno di Scienze della formazione primaria. È quanto prevede, secondo il Corriere della Sera, la bozza di ordinanza sulle nuove graduatorie provinciali per le supplenze presentata la settimana scorsa ai sindacati. Intanto (LO SPECIALE SCUOLA).

Le due graduatorie

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Ogni ordine di scuola (infanzia e primaria), secondo quanto riporta il giornale, sarà diviso in due fasce: la prima sarà riservata ai docenti con abilitazione all’insegnamento, ovvero i docenti che posseggono il diploma magistrale acquisito entro il 2001/2002 e i laureati alla facoltà di Scienze della formazione primaria, mentre nella seconda fascia entreranno gli studenti universitari al quarto e quinto anno di Scienze della formazione primaria, purché abbiano assolto rispettivamente, almeno 150 (quelli frequentanti il terzo anno), 200 (quelli frequentanti il quarto anno) e 250 (quelli frequentanti il quinto anno) crediti formativi entro il termine di presentazione dell’istanza.

Allarme precari al Nord

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"A settembre sarà caccia al precario", lancia l'allarme l'associazione sindacale Anief, avvertendo che "con così tanti posti vuoti da insegnante gli uffici scolastici avranno seri problemi a reperire i supplenti. Soprattutto da Firenze in su". Per quanto riguarda le cattedre scoperte, il 60% è concentrato in sei regioni del Nord: Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. E a patire di più è il sostegno, con quasi il 70% dei posti vacanti al Nord e un quarto in tutta Italia, "a conferma - scrive Tuttoscuola - della particolarità del settore che soffre anche della cronica mancanza di docenti specializzati". Il risultato di questa situazione sarà che "a settembre se si considerano i 30mila nuovi pensionamenti e le decine di migliaia di immissioni in ruolo che andranno deserte per via delle GaE e graduatorie di merito prive di candidati, la scuola italiana si ritroverà con un insegnante precario ogni tre in organico”, avverte il presidente dell'Anief Marcello Pacifico, che prevede "un autunno di disagi e di mancato diritto allo studio, oltre che un contenzioso, senza precedenti".Come evitarlo? "Non fermarsi al mero turn over, ma procedere alla progressiva stabilizzazione di chi ha svolto 24-36 mesi di servizio su tutti i posti vacanti e disponibili". E poi pensare a "200mila immissioni in ruolo straordinario", oltre che alla "call veloce allargata alle graduatorie d'Istituto, così da evitare il fenomeno delle convocazioni in ruolo andate perse".

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Per ciò che riguarda eventuali emergenze, sarà Arcuri a gestirle. Il commissario, secondo quanto previsto da una norma contenuta nella bozza del decreto Semplificazioni, che dovrebbe essere confermata nel testo finale, dovrà fornire agli istituti "ogni necessario bene strumentale, compresi gli arredi scolastici, utile a garantire l'ordinato avvio dell'anno scolastico 2020-2021, nonché a contenere e contrastare l'eventuale emergenza nelle istituzioni scolastiche statali". Il commissario potrà provvedere "nel limite delle risorse assegnate allo scopo con Delibera del Consiglio dei Ministri a valere sul Fondo emergenze nazionali" e può procedere subito all'affidamento di contratti, senza aspettare il trasferimento dei fondi alla contabilità speciale.

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