Trentino, ventenne muore facendo parkour sul tetto di un treno

Cronaca
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Il corpo ritrovato la mattina dopo privo di vita. A uccidere il giovane potrebbe essere stato un trauma cranico. Sull'incidente indagano la Polfer e i Carabinieri

Il suo corpo è stato ritrovato privo di vita la mattina del 3 luglio, in Valsugana, sul tetto di un treno della linea Trento-Primolano. Il giovane di 20 anni, di origine rumena, sarebbe morto secondo le prime ricostruzioni per un trauma cranico riportato facendo parkour, la disciplina estrema che consiste nel tentare di superare ostacoli con salti in velocità.

Il corpo scoperto dal capotreno

A scoprire il corpo senza vita del giovane, incastrato in un vano del tetto del convoglio, è stato il capotreno all'arrivo del convoglio a Primolano (Vicenza). Pare che il giovane non fosse nuovo a questo tipo di disciplina estrema e che in passato abbia tentato di salire sul tetto dei treni in corsa. Sull’incidente indagano i carabinieri di Borgo e la polizia ferroviaria di Castelfranco Veneto.

Dimenticato dagli amici

In base a quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, la sera del 2 luglio il giovane e alcuni suoi amici hanno preso un treno a Pergine e sono scesi alla vicina stazione di Levico. Quindi dopo aver trascorso un po' di tempo in Paese, hanno deciso di tornare a casa prendendo il treno proveniente da Bassano. All'improvviso il giovane, George Alexandru Ciobanu, è salito sulla pensilina della stazione. Nel frattempo gli amici, all'arrivo del treno, sono montati sul treno senza badare più al ragazzo che intanto era balzato sul convoglio sbattendo violentemente la testa. Scesi alla stazione di Pergine, i giovani sono tornati a casa senza chiedersi dove il loro amico potesse essere finito.

Notato per una gamba che sporgeva dal tetto

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il ventenne, dopo il fatale balzo, è rimasto esanime sul tetto del treno che nel frattempo è arrivato al capolinea della stazione di Trento. Solo la mattina del 3 luglio alle 5 il convoglio, rimasto fermo tutto la notte, è ripartito con destinazione Primolano. All'arrivo in stazione dopo un'ora e mezzo di viaggio, un impiegato delle ferrovie ha notato una gamba che sporgeva dal tetto e ha avvertito la polizia. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra mobile di Vicenza, la Polfer e i vigili del fuoco, coordinati dalla procura di Vicenza, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del ragazzo che non aveva addosso ne' documenti ne' telefonino. La sua identificazione è stata possibile grazie agli accertamenti condotti dai carabinieri di Borgo Valsugana allertati questa mattina dai parenti dello scomparso.

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