Graziano Mesina irreperibile dopo la condanna definitiva della Cassazione a 30 anni

Cronaca
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Per l'ex primula rossa del banditismo sardo si profila il ritorno in carcere, anche se i carabinieri, dopo il verdetto, non lo hanno trovato nella sua abitazione ad Orgosolo. "Grazianeddu"  è stato scarcerato nel giugno 2019 per decorrenza dei termini, dopo la condanna in appello per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti

Graziano Mesina è stato condannato definitivamente a 30 anni per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e deve tornare in carcere, ma il 78enne risulta irreperibile (FOTOSTORIA). La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei difensori dell'ex primula rossa del banditismo sardo. Dopo il verdetto, i carabinieri si sono presentati allla sua abitazione ad Orgosolo per condurlo in carcere, ma "Grazianeddu" non c'era. Mentre l'avvocato di Mesina, Maria Luisa Vernier, spiega all'Agi: "Non abbiamo ricevuto alcun documento  da parte della Cassazione, nessun documento ufficiale. Nessun ordine di esecuzione". E aggiunge di non aver avuto contatti recenti con l'assistito: "Vive a Orgosolo e non ha telefono".

Le accuse a Mesina

approfondimento

Graziano Mesina in fuga dopo la conferma della condanna a 30 anni

Ieri pomeriggio prima della sentenza, per la prima volta dopo un anno, il 78enne non si è presentato alla stazione dei carabinieri di Orgosolo per la firma. Mesina, nel giugno 2019, è stato scarcerato per decorrenza dei termini, dopo la condanna in appello per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Secondo la Dda di Cagliari sarebbe stato a capo di due gruppi criminali attivi in punti geografici della Sardegna per coprire l'approvvigionamento di vari tipi di droga, con base in queste due zone dell'isola. Con il rigetto del ricorso in Cassazione decade in via definitiva la grazia concessa a suo tempo dal presidente della Repubblica.

Le ricerche a Orgosolo

Con Mesina latitante, Orgosolo è tornata ad essere sotto assedio delle forze dell'ordine come ai vecchi tempi. Polizia e carabinieri lo cercano ovunque con posti di blocco, interrogatori e perquisizioni, le prime stanotte a casa delle due sorelle di Mesina: Peppedda, nella cui casa Mesina ha vissuto nell'ultimo anno, e Antonia. Ma dell'ex primula rossa del Supramonte non c'è traccia. In paese ha passato serenamente l'ultimo anno. Attraversava corso Repubblica tutti i giorni verso le 18 per andare a firmare dai carabinieri, un appuntamento che ha mancato solo ieri. Nulla lasciava presagire, data anche l'età, una nuova fuga. C'è da capire se Mesina abbia deciso davvero di darsi alla latitanza o se questo sia l'ultimo colpo di teatro prima di consegnarsi nelle mani delle forze dell'ordine.

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