Vacanze made in Italy, il 93% degli italiani rimarrà nel Bel Paese

Cronaca

Lo rivela un’analisi Coldiretti/Ixè, secondo la quale saranno circa 34 milioni coloro che si concederanno qualche giorno di ferie lontano da casa. Solo il 7% andrà all’estero, nonostante il via libera agli spostamenti

Il 93% degli italiani che andrà in vacanza rimarrà nel Belpaese. È quanto emerge da un’analisi condotta Coldiretti/Ixè, dalla quale emerge che tra i 34 milioni che si concederanno qualche giorno di ferie lontano da casa, la quasi totalità non andrà all’estero, nonostante il via libera agli spostamenti oltre confine. Nello specifico, gli italiani che faranno viaggi fuori dall'Italia saranno solamente il 7%.

Un quarto degli italiani farà vacanze vicino casa

Circa il 25% di coloro che si metteranno in viaggio, stando alla rilevazione Coldiretti/Ixè, ha scelto una destinazione vicino la propria abitazione, spesso all’interno della stessa regione di residenza. La meta preferita rimane la spiaggia seguita dai piccoli borghi e dai centri minori nelle campagne italiane. Crolla invece il turismo nelle grandi città. Tra gli svaghi, accanto ad arte, tradizione, relax e divertimento, secondo Coldiretti, la ricerca del cibo e del vino locali è diventata "il vero valore aggiunto delle vacanze Made in Italy nel 2020 con circa 1/3 del budget destinato proprio all'alimentazione". Per quanto riguarda l’alloggio la stragrande maggioranza degli italiani sfrutterà le case di proprietà, di parenti e amici o in affitto. In forte difficoltà gli alberghi e i 24mila agriturismi sparsi su tutto il territorio italiano.

Turismo in forte calo

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In generale il turismo subirà un importante calo. Gli italiani che non andranno in vacanza, anche a causa delle difficoltà economiche di questi mesi, saranno il 13% in più rispetto allo scorso anno. Una flessione che andrà ad aggravare la pesante diminuzione di presenze straniere. Secondo Coldiretti arrivano deboli segnali da Germania e Nord Europa, mentre completamente fermi sono gli arrivi da Stati Uniti ed Oriente. La gran parte dei vacanzieri, per l’analisi, ha scelto di ritardare le partenze che saranno concentrate nei mesi di luglio e soprattutto agosto. Le vacanze di giugno invece, anche a causa dell’incertezza sull'evoluzione del Coronavirus, risultano praticamente dimezzate (-54%) rispetto allo scorso anno.

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