Coronavirus, la fase 2 dei trasporti: termoscanner negli scali e mascherine sui mezzi

Cronaca

Strumenti per la misurazione della temperatura corporea dovrebbero essere presenti in stazioni, aeroporti e porti. Si va verso l'obbligatorietà dei dispositivi di protezione del volto su bus, tram e metro. Anche "non parlate al conducente" potrebbe diventare una regola

Come sarà la fase 2 dei trasporti? Cominciano a filtrare indiscrezioni sulle misure che il governo adotterà nel prossimo dpcm per un primo ritorno alla quotidianità dopo il lockdown per l'emergenza Coronavirus (AGGIORNAMENTI - SPECIALE - I NUMERI DEL CONTAGIO IN ITALIA), al momento previsto fino al 3 maggio. Una fase 2 che dovrebbe prevedere termoscanner in tutti gli scali del Paese, mascherine nei mezzi pubblici e altri obblighi (FASE 2, TUTTE LE NEWS).

Termoscanner in tutti gli scali

Gli strumenti per la misurazione della temperatura corporea dovrebbero essere presenti non solo nelle grandi stazioni e negli hub aeroportuali, ma in tutte le stazioni e gli aeroporti del Paese. Tra le altre misure dovrebbe inoltre essere previsto l'obbligo su tutti i mezzi di trasporto collettivo (dai treni alle navi, dagli aerei a bus e metro) del distanziamento sociale e della mascherina, che non saranno quindi opzioni facoltative.

Verso l'obbligo di non parlare al conducente

Mascherine, termoscanner e non solo. Alcune che erano delle buone abitudini, prima dell'emergenza Covid-19, potrebbero diventare delle regole. Ad esempio, il cartello con l'invito a "non parlare al conducente" non sarà più una cortesia richiesta su tram e autobus ma dovrebbe diventare anche questo un obbligo.

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