Coronavirus, bollettino protezione civile: 575 morti in 24 ore, nuovo record di tamponi

Cronaca

I casi totali fin qui registrati sono 172.434. Sono 124 le persone in terapia intensiva in meno. 2.563 i guariti in più, il totale è 42.727. Oggi 65.705 tamponi in più. Borrelli: stop conferenza quotidiana, sarà 2 volte la settimana. Locatelli: "'R con zero' allo 0,8%"

In Italia le persone complessivamente risultate positive al coronavirus, compresi guariti e deceduti, sono 172.434 (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - LE GRAFICHE). Di questi, 106.962 sono i contagiati attuali. Le persone guarite nelle ultime 24 ore sono 2.563, per un totale di 42.727. Il totale delle vittime è di 22.745, 575 in più rispetto a ieri. Continua il calo dei pazienti in terapia intensiva: sono 2.812, 124 in meno rispetto a ieri. Il dato è in calo per il quattordicesimo giorno consecutivo. Dei pazienti attualmente positivi, 25.786 sono poi ricoverati con sintomi – 1.107 in meno rispetto a ieri, dato più basso dal 27 marzo - e 78.364 sono in isolamento domiciliare, oltre il 73% del totale. È record di tamponi eseguiti: nella giornata di oggi sono 65.705 in più, per un totale di 1.244.108. Ieri erano stati 60.999. Il numero complessivo di tamponi giornalieri include anche i tamponi fatti "in uscita", ovvero le persone che dopo la malattia o l'isolamento domiciliare vengono sottoposti a 1 o 2 tamponi prima di poter essere definiti "guariti". Sono questi i dati del bollettino quotidiano della Protezione Civile sulla diffusione del contagio (FOTO SIMBOLO – IN ARRIVO L’APP PER IL TRACCIAMENTO DEI CONTAGI I NUMERI DELL'ITALIA).

I dati regione per regione

Dai dati della Protezione civile emerge che i pazienti attualmente positivi sono:

33.434 in Lombardia
13.585 in Emilia-Romagna
13.998 in Piemonte
10.618 in Veneto
6.583 in Toscana
3.459 in Liguria
3.157 nelle Marche
4.214 nel Lazio
3.027 in Campania
1.990 a Trento
2.656 in Puglia
1.428 in Friuli Venezia Giulia
2.139 in Sicilia
1.942 in Abruzzo
1.582 nella provincia di Bolzano
494 in Umbria
872 in Sardegna
819 in Calabria
491 in Valle d'Aosta
266 in Basilicata
208 in Molise.

Le vittime

Quanto alle vittime, se ne registrano:

11.851 in Lombardia
2.903 in Emilia-Romagna
2.171 in Piemonte
1.026 in Veneto
602 in Toscana
866 in Liguria
785 nelle Marche
332 nel Lazio
293 in Campania
342 nella provincia di Trento
307 in Puglia
220 in Friuli Venezia Giulia
190 in Sicilia
246 in Abruzzo
234 nella provincia di Bolzano
57 in Umbria
86 in Sardegna
73 in Calabria
123 in Valle d'Aosta
22 in Basilicata
16 in Molise.

Stop alla conferenza quotidiana, si terrà due volte la settimana

Durante la conferenza stampa il commissarrio Angelo Borrelli ha annunciato lo stop all'appuntamento quotidiano con la conferenza stampa della Protezione Civile, che non è mai mancata dallo scorso 22 febbraio. L'appuntamento si terrà due volte alla settimana, il lunedì e il giovedì. "Continueremo a garantire massima trasparenza su dati ogni giorno veicolandoli sul sito", ha precisato Borrelli.

Locatelli: "Al via 'call' per test sierologici, poi campione di 150mila persone"

Il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, intervenuto insieme a Borrelli, ha poi annunciato che "nelle prossime ore verrà resa nota una call per tutte le aziende che ritengono di avere i test" sierologici che rispondono ai requisiti indicati dal governo. Locatelli ha aggiunto che la call "sarà aperta per 5 giorni". Subito dopo, ha aggiunto, "un panel identificato dal commissario Arcuri, con competenze tra loro complementari, procederà all'identificazione del test" che verrà poi somministrato ad un campione di 150mila persone. Locatelli ha poi spiegato che "Aifa (Agenzia italiana del farmaco, ndr) ha valutato 93 progetti di ricerca, ne ha approvati 19, sono 10 quelli già avviati. Un risultato straordinario in un solo mese solare, un punto di svolta per l'efficienza della conduzione di studi clinici in Italia".

Locatelli: "Impedita diffusione virus nel Centro-Sud, dato ormai solido"

Locatelli ha sottolineato inoltre che "essere riusciti a impedire la diffusione del contagio nelle regioni del Centro-Sud è un dato ormai solidamente corroborato dall'evidenza dei numeri: anche oggi ben 13 tra Regioni e Province autonome hanno un numero di decessi inferiore a due cifre, addirittura due regioni senza casi fatali", ha spiegato il presidente del Css.

Locatelli: "'R con zero' allo 0,8%"

"L' 'R con zero' è già sotto il valore di 1, ora è attorno allo 0,8", ha spiegato sempre in conferenza stampa Locatelli sottolineando che in questi giorni l'indice di contagiosità si attesta tra lo 0,83 e lo 0,78. Per mantenerlo su questi livelli, e farlo scendere ancora, ha aggiunto, "dobbiamo impiegare 5 strumenti: contact tracing, uso tamponi, dispositivi di protezione individuale, permanenza dei Covid hospital, implementazione dell'efficacia della medicina territoriale". E, "aggiungo - ha concluso - la responsabilità dei comportamenti individuali".

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