Coronavirus, la situazione dei senzatetto a Napoli

Cronaca

I volontari della Comunità di S.Egidio che si occupano di chi non ha fissa dimora parlano di difficoltà economiche e sociali. "Le persone hanno paura non solo del virus, ma di non avere più neanche quei piccoli lavori o elemosine di cui prima vivevano"

La stazione centrale di Napoli è uno dei luoghi più frequentati dai senza fissa dimora per cercare riparo durante la notte. In questo periodo di emergenza per il coronavirus (IL LIVEBLOG - LO SPECIALE - LE ULTIME NOTIZIE DALLA CAMPANIA),  l'invito a rimanere a casa, per chi una casa non ce l’ha, è un problema serio. La Comunità S.Egidio ogni sera continua a portare viveri di prima necessità ai senzatetto.

"Hanno bisogno di tutto"

"Questa persone hanno bisogno di mangiare, bere - racconta un volontario -. Hanno paura di non mangiare, non trovano più i piccoli lavori di cui vivevano prima dell'emergenza". “Lavoravo sempre, come muratore, ora non c’è più lavoro”, dice un senzatetto. Il comune di Napoli ha parlato di potenziamento degli aiuti ma il dramma che stanno vivendo queste persone non è solo economico ma sociale. "Ci hanno chiesto delle bottiglie vuote per prendere acqua dalle fontanelle. Nella notte alcuni raccontano di essere stati bagnati dai disinfettanti spruzzati sulle strade. Sono isolati da tutto e tutti", dice ancora il volontario.

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