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Coronavirus, sono 14 i medici morti in Italia “nel corso dell’epidemia di Covid-19”

Coronavirus, il bollettino del 19 marzo

3' di lettura

L’elenco dei “caduti” della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri. Che spiega: “Molti medici muoiono improvvisamente, anche se la causa della morte non è direttamente riconducibile al virus, perché il tampone non viene effettuato”

Sono 14 i medici che sono morti in Italia “nel corso dell’epidemia di Covid-19” (AGGIORNAMENTI). A dare i nomi dei “medici caduti”, molti dei quali in prima linea per combattere il coronavirus, è la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo). Sul suo sito, listato a lutto, c’è l’elenco - purtroppo in aggiornamento - dei dottori che hanno perso la vita. L’ultimo è Franco Galli, medico di base a Medole, nel Mantovano. “Molti sono i medici che muoiono improvvisamente, anche se la causa della morte non è direttamente riconducibile al virus, perché il tampone non viene effettuato”, si spiega sul portale. Dove il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, aggiunge: “Non possiamo più permettere che i nostri medici, i nostri operatori sanitari, siano mandati a combattere a mani nude contro il virus”. Secondo i dati del 18 marzo, i medici e gli infermieri contagiati dal coronavirus sono 2.629 (IL BOLLETTINO DEL 19 MARZO - LO SPECIALE - MAPPA E GRAFICI DEL CONTAGIO).

I medici morti durante l’emergenza coronavirus

Prima di Franco Galli, hanno perso la vita due medici di Como: il 12 marzo Giuseppe Lanati, pneumologo, e il 15 Luigi Frusciante, medico di famiglia. Erano entrambi in pensione ma operativi. A Como, il 13 marzo, è morto anche Raffaele Giura, ex primario del reparto di Pneumologia. L’11 marzo ha perso la vita Roberto Stella, presidente dell’Ordine dei Medici di Varese, Responsabile Area Strategica Formazione Fnomceo, presidente nazionale della Snamid. A Bergamo, invece, sono deceduti Carlo Zavaritt, pediatra e neuropsichiatra infantile (il 13 marzo); Mario Giovita, medico di base (il 16 marzo); Antonino Buttafuoco, medico di base (il 18 marzo). Era medico di base - a Casalpusterlengo - anche Giuseppe Borghi, morto il 13 marzo a Lodi. E a Lodi hanno perso la vita anche Ivano Vezzulli, medico di base e medico dello sport scomparso il 17 marzo, e Marcello Natali, medico di base e segretario della Federazione dei medici di Medicina generale di Lodi morto il giorno dopo. Il 18 marzo è scomparso anche Massimo Borghese, specialista in otorinolaringoiatria e Foniatria di Napoli. Il 16 marzo è morto Luigi Ablondi, epidemiologo ed ex direttore generale dell’Ospedale di Crema. Infine, oggi è scomparso Giuseppe Finzi, ematologo e docente a contratto di Malattie vascolari all’Università di Parma.

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