Coronavirus, controlli della Polizia di stato sulla necessità degli spostamenti. FOTO
In seguito al nuovo Dpcm sull'emergenza le pattuglie sono al lavoro sulle strade per monitorare le vetture in transito in tutta Italia. LA FOTOGALLERY
Le pattuglie della Polizia di Stato sono al lavoro per monitorare gli spostamenti degli italiani. In seguito al nuovo Dpcm sull'emergenza Coronavirus sono state estese a tutto il Paese le misure restrittive già valide in Lombardia e altre 14 province
Coronavirus, la direttiva del Viminale: controlli in aeroporti, stazioni e strade
Data la possibile inosservanza del decreto da parte di molti cittadini, il governo ha deciso di schierare le pattuglie sulle principali arterie di comunicazione
Coronavirus, autocertificazione per spostarsi: il modulo da scaricare e compilare
I controlli sono in atto lungo le linee di comunicazione principali e le grandi infrastrutture del sistema di trasporti
Coronavirus, il decreto del 9 marzo: domande e risposte su spostamenti, negozi e scuole
Qui la Polizia stradale provvederà ad acquisire le autodichiarazioni
Il modulo da compilare
Lungo la viabilità ordinaria saranno i Carabinieri e le Polizie municipali a effettuare i controlli
Chi si mette in viaggio deve portare con sé un'autocertificazione scaricabile dal sito del Ministero dell'Interno da esibire su richiesta della Polizia
In questo documento si deve spiegare il motivo dello spostamento: esigenze lavorative, situazioni legate alla salute o rientro presso il proprio domicilio o residenza
Attualmente il decreto prevede che ci si possa spostare per fare la spesa o acquisti di prima necessità
Nell'autocertificazione è possibile dettagliare i motivi dello spostamento
Si ribadisce che non esiste il divieto di uscire di casa, ma l'emergenza prevede che le uscite siano strettamente legate a motivi di necessità
Il divieto di spostamento è assoluto per chi è in quarantena o positivo al virus
La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista dall'articolo 650 del codice penale, pari a tre mesi di carcere o un ammenda fino a 206 euro
Tale ammenda e pena possono essere aggravate qualora sussistano le condizioni previste dall'articolo 452 del codice penale
In questo caso infatti si parla di "delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica"
I posti di blocco della Polizia di Stato sono operativi anche nelle stazioni ferroviarie (foto: Polizia di Stato)
Qui un posto di blocco ferroviario a Venezia (foto: Polizia di Stato)
Anche in questo caso è necessario esibire l'autocertificazione che indica la ragione dello spostamento (foto: Polizia di Stato)
Controlli anche alla stazione di Verona (foto: Polizia di Stato)
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