La compagna dell'uomo indagato e agli arresti con l'accusa di aver ucciso pazienti che traspostava con l'ambulanza ha deciso di avvidarsi a un legale dopo le minacce ricevute. Il bimbo ha un anno. L'avvocato: "Condotte intollerabili"
La compagna di Luca Spada, l'autista di ambulanze arrestato sabato per omicidio a Forlì, si è affidata ad un legale per essere tutelata dopo le minacce ricevute. "La compagna del signor Spada - riferisce l'avvocato Daniele Mezzacapo - del tutto estranea alla vicenda giudiziaria, è stata fatta oggetto di una grave escalation di atti intimidatori, consistiti in messaggi minatori e telefonate presso la propria attività lavorativa, con minacce esplicite rivolte sia alla sua persona sia al figlio minore, di appena un anno di età".
Le minacce al bimbo di un anno: "Farò a lui quello che avete fatto voi"
"Tra i messaggi ricevuti, uno in particolare, inviato tramite profilo Instagram al profilo della signora, riporta testualmente la seguente espressione:'farò la stessa cosa che avete fatto voi a tuo figlio'. Si tratta di parole di eccezionale gravità, tanto più perché rivolte a una madre e riferite a un bambino in tenerissima età", continua il legale. "Si tratta di condotte intollerabili sotto il profilo umano e giuridico che, per contenuto, modalità e reiterazione, appaiono idonee a integrare, a seconda dei casi, fattispecie penalmente rilevanti, tra cui minaccia, molestia, diffamazione e, ove ne ricorrano i presupposti, atti persecutori". Per questo la giovane donna "ha conferito espresso incarico allo scrivente Studio Legale affinché venga assicurata ogni più opportuna tutela nelle sedi competenti".