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Coronavirus, l'idea del liceo Carducci di Milano: la mappa concettuale degli studenti

Cronaca

L'iniziativa è stata lanciata dal preside Andrea Di Mario per "tenere accesa la luce nella nostra scuola". Tutti possono contribuire - studenti, genitori, docenti -inserendo contributi: video, consigli di lettura, ricerche. Ma anche meme e battute ironiche

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Una mappa concettuale e interattiva con spunti, collegamenti, riflessioni e spunti per capire meglio e approfondire il coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI - TUTTO QUELLO CHE C'È DA SAPERE - LO SPECIALE), ma anche per tenere attivi gli studenti rimasti a casa per le chiusure delle scuole. È l’idea lanciata dal preside del liceo classico Carducci di Milano, Andrea Di Mario, a cui stanno contribuendo studenti, genitori e docenti sul sito dell’istituto tramite la piattaforma Padlet. “Siamo contagiosi!”, è il titolo che compare sulla pagina principale del sito del liceo e che rimanda alla mappa. L’iniziativa è stata lanciata dal preside in una circolare, in cui definisce la proposta un’idea  “per provare a tenere accesa la luce nel nostro liceo”. “Non ho trovato modo migliore per tenere la scuola aperta”, ha spiegato poi il preside, citato dal Messaggero. Negli scorsi giorni, era stato il preside del liceo Volta di Milano a scrivere una lettera ai propri alunni invitandoli, citando Manzoni e Boccaccio, a non avere paura e a riflettere su quanto sta accadendo adesso proprio come ai tempi dei due grandi autori: "Dentro quelle pagine c'è già tutto, la certezza della pericolosità degli stranieri, lo scontro violento tra le autorità, la ricerca spasmodica del cosiddetto paziente zero, il disprezzo per gli esperti, la caccia agli untori, le voci incontrollate, i rimedi più assurdi, la razzia dei beni di prima necessità e l'emergenza sanitaria", ha scritto sul sito dell’istituto il dirigente scolastico.

Tra ironia e consigli letterari

“Tutti - studenti, genitori, docenti – possono inserire contributi”, ha detto il dirigente scolastico. E in tanti lo hanno già fatto. C’è chi ha postato un video sul modo migliore per lavarsi le mani, chi meme, video e battute spiritosi per alleggerire la tensione: “Contro il coronavirus mangiate due spicchi d’aglio. Non serve a niente, ma vi staranno tutto a distanza di sicurezza”, si scherza. “A forza di lavarmi le mani mi sono riapparsi gli appunti della maturità”, ironizza un genitore. Non manca chi propone libri: da “La diceria dell’’untore” di Gesualdo Bufalino a “Cecità”, di José Saramago, da “La maschera della Morte rossa”, di Edgar Allan Poe a “La peste” di Albert Camus. Non può mancare una citazione da “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni: “Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune”.

I collegamenti con scienza e matematica

E poi scienza e matematica, indispensabili per capire il virus: c’è chi condivide ricerche scientifiche, chi video che spiegano le differenze tra batteri e virus e rilancia i consigli del ministero della Salute. E ancora: film, serie tv e musica. “Anche il colloquio della maturità è così ormai -  afferma ancora il preside Di Mario - da un tema, o un testo, lo studente deve saper dimostrare di ‘attraversarlo’ con i saperi delle discipline. Sembra una cosa nuova ma lo studio vero, quello buono, è stato sempre così”.