Coronavirus, Borrelli sulle vittime: “Tutte avevano patologie pregresse”

Cronaca

Il capo della Protezione civile fa il punto sull’emergenza. Alle 18 del 24 febbraio i contagiati in Italia sono 229 e i morti 6. “Tutti i nuovi casi registrati sono nelle aree della zona rossa”, ha detto. E ha negato nuovi focolai. Nessuna certezza sul paziente zero

“Tutti i deceduti” positivi al Coronavirus “avevano patologie pregresse”. Lo ha sottolineato Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, durante il punto con la stampa sull’emergenza Covid-19 (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - DOMANDE E RISPOSTE).

I numeri del capo della Protezione civile

Borrelli ha spiegato che - alle 18 del 24 febbraio - i contagiati dal coronavirus in Italia sono 229. In questo numero sono comprese le 6 vittime ufficiali, oltre a una persona che è guarita (il nostro connazionale rientrato da Wuhan). “Nel pomeriggio – ha detto Borrelli – è morta una persona di 75 anni di Castiglione d'Adda, che aveva diverse patologie”. “Il dato importante – ha aggiunto il capo della Protezione civile – è che tutti i nuovi casi registrati oggi sono nelle aree della zona rossa”. Non ci sono, ha ribadito, “altri focolai oltre ai due in Veneto e in Lombardia già circoscritti” (VIDEO). In Lombardia i casi di coronavirus sono 172 (5 vittime), 33 in Veneto (una vittima), 18 in Emilia Romagna, 3 nel Lazio (la coppia di cinesi e il ricercatore già dimesso) e 3 in Piemonte. I positivi con virus, ha detto Borrelli, sono 222, di cui 101 ricoverati con sintomi, 27 in terapia intensiva e 94 in isolamento domiciliare.

Borrelli: "Non ho avuto notizie" sul paziente zero

Borrelli ha poi spiegato che sull'identificazione del paziente zero del coronavirus "non ho avuto notizie" e che “sui legami tra focolai non ci sono ancora conferme”. Ha anche ammesso che “sono state segnalate esigenze di ulteriore approvvigionamento" di tamponi, "ma non mi pare che ci siano puntuali difficoltà cosi come si sta procedendo all'approvvigionamento di materiale sanitario, mascherine e quant'altro". Infine, ha ribadito che l'Italia è un Paese sicuro (VIDEO) e ha concluso: “Mi auguro non diventi pandemia. Credo che i valori in Italia siano contenuti in numeri ragionevoli e tali da non giustificare il mutamento da epidemia in pandemia".

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