Treno deragliato Lodi, Agenzia sicurezza Ferrovie: "Difetto interno allo scambio"

Cronaca

Il direttore dell'Ansf durante l'audizione in commissione Lavori Pubblici del Senato: "Prima evidenza su un problema già riscontrato, ma non giustifica completamente tutto. Probabilmente nell'andare a rilasciare il deviatoio forse anche lì qualcosa non ha funzionato"

“Un difetto interno all’attuatore”, ovvero un problema a una componente dello scambio. “Sono state fatte delle prove in campo e sembra che ci sia un'inversione dei cablaggi interna al dispositivo che si è andato a sostituire”. Così Marco D’Onofrio, direttore dell’Ansf, Agenzia nazionale per la sicurezza delle Ferrovie, ha riferito quanto comunicato dalla Procura di Lodi, durante l'audizione in commissione Lavori Pubblici del Senato sul treno Frecciarossa deragliato ad Ospedaletto Lodigiano (Lodi), giovedì 6 febbraio. Nell’incidente sono morti i due macchinisti Mario Dicuonzo e Giuseppe Cicciù  (CHI ERANO I MACCHINISTI - FOTO - VIDEO).

L’audizione del direttore dell’Agenzia sicurezza Ferrovie

"Questo - ha spiegato D'Onofrio - giustifica il problema che hanno trovato i manutentori nelle verifiche prima del rilascio dell'apparato al regolatore della circolazione perché evidentemente qualcosa non funzionava a dovere". Secondo il direttore dell'Ansf, si tratta di "una prima evidenza che introduce un problema che è stato riscontrato, ma non giustifica completamente tutto. Probabilmente nell'andare a rilasciare il deviatoio forse anche lì qualcosa non ha funzionato". D'Onofrio ha spiegato anche che da ieri sera Rfi ha "ovviamente sospeso il montaggio di attuatori di questo tipo”.

Sul difetto del componente sarà allertata l'Ue

D'Onorio ha anche aggiunto: "Ora ci accingiamo a fare una procedura di safety alert. Una volta noti gli estremi di questo componente o del lotto di fabbricazione, allerteremo tutte le National Safety Authority dell'Unione europea, in modo che in tutto il territorio dell'Unione si avrà notizia del difetto riscontrato sul componente".

Le indagini

Sull’incidente la Procura di Lodi ha aperto un’inchiesta. Sono indagati oltre a cinque operai di Rfi, anche la stessa Rete ferroviaria italiana, è indagata per il deragliamento del treno. "Lo scambio era in posizione corretta", hanno sostenuto gli operai sentiti, confermando le parole rese precedentemente da testimoni. Il racconto che contrasta con gli elementi in mano alla Procura, che li accusa di aver "svolto un'attività non adeguata". La Procura ha conferito l'incarico ai periti per verificare le cause del deragliamento del treno.

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