Sanremo, Gessica Notaro: "Ho la maschera come Junior Cally, ma la uso contro la violenza"

Cronaca

Dopo aver emozionato l'Ariston cantando il brano "La faccia e il cuore", ispirato alla sua storia, la modella sfregiata con l'acido dall'ex fidanzato attacca il rapper: "Lui usa la maschera per idolatrare la violenza e fare show, io per difendermi da quella subìta"

"Io e Junior Cally abbiamo una cosa in comune: entrambi indossiamo una maschera. Ma lui la usa per fare show e idolatrare la violenza, io per rimediare ai danni della violenza subita". È il duro intervento di Gessica Notaro in conferenza stampa a Sanremo, contro il rapper Junior Cally (CHI È), la cui presenza al Festival è stata oggetto di polemiche per via di alcuni suoi testi. La modella riminese, sfregiata con l'acido dall'ex fidanzato, nella prima serata del festival Notaro ha emozionato l'Ariston interpretando “La faccia e il cuore": un brano contro la violenza sulle donne ispirato alla sua storia. Durante la conferenza stampa Notaro ha mostrato due foto, la maschera che Cally usa durante le sue esibizioni e quella che lei stessa è costretta a utilizzare per nascondere le ferite provocate dall'acido lanciatole sul viso nel 2017 dall'ex fidanzato Edson Tavares. (CANTANTI E OSPITI DELLA SECONDA SERATA - I LOOK DELLA PRIMA SERATA - LE FOTO - IL MONOLOGO DI RULA JEBREAL - TIZIANO FERRO CANTA MIA MARTINI - ACHILLE LAURO COME SAN FRANCESCO - LO SPECIALE)

“Non ho voluto alimentare le polemiche”

Ai cronisti Gessica Notaro ha spiegato che sulla presenza di Junior Cally "non è che non abbia voluto prendere posizione di fronte alla questione” e di non aver “voluto alimentare le polemiche, ma soltanto portare un messaggio forte di speranza, il modo migliore per rispondere a una situazione del genere. Quello che penso è evidente dai segni che porto sul volto", ha sottolineato.

Vicenda giudiziaria, per l’ex fidanzato udienza in Cassazione il 10 marzo

Per quanto riguarda la vicenda giudiziaria, l’ex fidanzato di Gessica Notaro è atteso il prossimo 10 marzo dall’udienza in Cassazione. L’uomo, che si trova ora in carcere, è stato condannato dalla Corte di appello a 15 anni, cinque mesi e 20 giorni per l'aggressione del 10 gennaio 2017 e per lo stalking. I giudici di secondo grado hanno definito in sentenza l'agguato con l'acido, ai danni di Notaro, la "plastica rappresentazione di una meditata, ferma volontà di punire per sempre la vittima privandola non solo della sua speciale bellezza, ma della sua stessa identità, così da cancellarla agli occhi di chiunque, non potendola 'possedere' egli stesso".

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