Fabio Volo a Salvini: "Suona ai camorristi se hai le palle". Replica: “Li ho arrestati”

Cronaca

Lo scrittore, su Radio Deejay, ha criticato l’ex ministro dell’Interno per il fatto che ieri, 21 gennaio, a Bologna ha citofonato a un residente tunisino chiedendo se fosse uno spacciatore. La risposta: "Mentre lui scriveva, io confiscavo beni ai mafiosi"

"Vai a suonare ai camorristi se hai le palle, str***o, non da un povero tunisino che lo metti in difficoltà. Fallo con i forti lo splendido, non con i deboli". È scontro tra Fabio Volo e Matteo Salvini dopo quest'ultimo, ieri 21 gennaio, in piena campagna elettorale per le elezioni regionali, ha citofonato a un cittadino tunisino residente a Bologna chiedendo se fosse uno spacciatore (I CANDIDATI IN EMILIA - 5 ANNI DI RISULTATI IN UNA GIF). Lo scrittore, durante la sua trasmissione "Il volo del mattino" su Radio Deejay, ha criticato con parole durissime - riportate da diverse testate - l’ex ministro dell’Interno. Poco dopo è arrivata la replica del leader del Carroccio. "A Fabio Volo dico che io i camorristi li ho messi in galera", ha detto Salvini. "Mentre Fabietto Volo scriveva e Fedez cantava, io confiscavo i beni ai mafiosi", ha aggiunto replicando anche alle critiche del rapper. Poi ha concluso: "Io al Pilastro ci tornerò: oggi è stata danneggiata la macchina del marito di quella donna che ha perso un figlio per droga. Tornerò a difenderla".

Il precedente Volo-Salvini

Già nel 2015, sempre durante una diretta radiofonica, Fabio Volo aveva contestato l’operato di Matteo Salvini. In quell’occasione, infatti, con lo stesso Salvini in collegamento telefonico, lo scrittore – con tono piuttosto ironico – aveva avvertito il leader leghista "se le do del cogl**** la prego di non querelarmi". Cogliendo lo spirito goliardico della trasmissione, Salvini aveva scherzosamente "rassicurato" il conduttore confermando di non voler sporgere alcuna denuncia.

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