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Nave Eleonore forza il divieto di ingresso, migranti sbarcano a Pozzallo dopo il sequestro

3' di lettura

La Procura di Ragusa ha aperto un'inchiesta dopo che l'imbarcazione ha violato l'alt imposto dai ministri Salvini, Trenta e Toninelli. Comandante sentito dalla polizia. Approdo a Lampedusa anche per le 31 persone che erano a bordo della Mare Jonio 

Dopo aver forzato il divieto di ingresso in acque italiane firmato dai ministri Salvini, Trenta e Toninelli, la nave Eleonore è arrivata a Pozzallo (Ragusa), dove sono sbarcati i 104 migranti a bordo. Prima dello sbarco, la Guardia di finanza ha disposto il sequestro amministrativo cautelare dela nave della Ong tedesca Mission Lifeline. La procura di Ragusa ha aperto un'inchiesta. Sono sbarcati invece a Lampedusa, con il permesso delle autorità, per le precarie condizioni di salute, i 31 migranti che erano a bordo della nave mare Jonio, della Ong italiana Mediterranea saving humans. 

La nave Eleonore ha forzato il divieto di ingresso

La nave Eleonore questa mattina aveva dichiarato lo stato di emergenza, forzando il divieto di ingresso ed entrando in acque italiane, diretta verso il porto di Pozzallo. Nei giorni scorsi era stata respinta sia dall'Italia che da Malta. A monitorare gli sviluppi delle ultme ore, anche la Commissione europea: "Da parte nostra proseguiamo i contatti con gli Stati membri, per identificare quelli che vogliono collaborare", hanno fatto sapere da Bruxelles.

Comandante sentito dalla polizia

La Procura di Ragusa, aprendo l'inchiesta, ha delegato la squadra mobile del capoluogo per svolgere indagini e verificare se ci sono state violazioni penali. Sull'eventuale irrogazione di sanzioni per l'inottemperanza del divieto di ingresso in acque italiane della nave, si pronuncerà il prefetto di Ragusa, come prevede il decreto sicurezza bis. Il comandante e il responsabile di bordo della Eleonore nell'hotspot di Pozzallo sono stati sentiti dalla squadra mobile di Ragusa, in qualità di persone informate sui fatti.

Salvini: "Difendere l'Italia"

"Leggi e confini vanno rispettati. Se qualcuno pensa di fregarsene senza conseguenze ha sbagliato di grosso e ha sbagliato ministro: faccio e farò di tutto per difendere l’Italia”, ha commentato il ministro dell'Interno Matteo Salvini. "La nostra linea - ha aggiunto - ha portato meno sbarchi, meno sprechi, meno reati e meno morti. Speriamo che nessuno stia inventando a tavolino un governo che faccia ripartire il business dell'immigrazione clandestina perché sarebbe un delitto contro l'Italia e contro gli italiani".

In 100 sbarcano autonomamente a Lampedusa

Circa cento persone di origine tunisina, inoltre, sono sbarcate autonomamente a Cala Spugne, a Lampedusa. I migranti, bloccati dalle forze dell'ordine, verranno accompagnati all'hotspot di contrada Imbriacola.

Data ultima modifica 02 settembre 2019 ore 20:12

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