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È morta Nadia Toffa, le Iene: "Niente per noi sarà più come prima"

Cronaca

"Addio nostra dolce guerriera": è con queste parole che i canali social del programma tv danno la notizia della scomparsa della conduttrice e inviata. Aveva appena compiuto 40 anni, ha raccontato a lungo la battaglia contro il cancro

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Dopo una lunga battaglia contro il cancro, Nadia Toffa è morta. Si è spenta stamattina, alle 7, alla Domus Salutis dove era ricoverata da luglio. La conduttrice e inviata delle Iene, uno dei volti più conosciuti della trasmissione, a giugno aveva compiuto 40 anni. "Niente per noi sarà più come prima", queste le parole di commiato pubblicate dallo staff della trasmissione tv sulle proprie pagine social. L'ultimo post su Instagram di Nadia è del primo luglio, la ritrae abbracciata al suo cane bassotto (La sua lotta contro il cancro raccontata sui social). Poi più nulla. E quel silenzio aveva insospettito i suoi fan. E oggi, 13 agosto, purtroppo è arrivata la notizia della morte. "Buon viaggio guerriera", sono le parole che rimbalzano oggi tra Facebook, Twitter e Instagram (IL CORDOGLIO SUL WEB, FOTO).

Funerali il 16 a Brescia

La camera ardente è stata allestita dalle 12 al teatro Santa Chiara,  Mina Mezzadri di Brescia, in contrada Santa Chiara 50 (LE FOTO). I funerali si svolgeranno invece la mattina di venerdì 16 agosto in Duomo. A celebrare le esequie sarà padre Maurizio Patriciello, il parroco simbolo della lotta alla Terra dei Fuochi. "E' stata lei a volermi - racconta su Facebook - Ho il dovere di portarle tutto l'affetto e la gratitudine degli abitanti della "Terra dei fuochi"". E aggiunge: "L'ultimo video che Nadia ha postato su Instagram, è stato quello che le avevo realizzato e inviato io, pregandola di aiutarmi ad amplificare il grido di dolore della "Terra dei fuochi". E lei, come sempre aveva accolto la mia richiesta. Grazie, Nadia" (JOVANOTTI CANTA "BELLA" E LA DEDICA A NADIA TOFFA).

"La più tosta di tutti"

"Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all'ultimo, fino a oggi", si legge sulla pagina Facebook de Le Iene. "Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la nostra Toffa - prosegue il post della trasmissione Mediaset -, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi. Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta: il cancro. E dato che sei stata in grado di perdonare l'imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto. Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. Niente per noi sarà più come prima" (FOTO).

La sua battaglia

A dicembre 2017 il primo malore, a Trieste: Nadia viene trasferita in elisoccorso al San Raffaele di Milano per iniziare gli accertamenti. Due mesi dopo torna dietro il bancone delle Iene e racconta ai colleghi e al pubblico di avere il cancro: "Non lo sapeva nessuno. Ho pensato tanto a questo momento... Fra di noi c'è sempre stata sincerità". "La fortuna è stata proprio che dopo lo svenimento ho fatto un accertamento, un check-up completo". E aggiunge: "Ora sto benissimo. E rispetto a quello che mi è successo penso non ci sia assolutamente niente di cui vergognarsi, anzi. Ho solo perso qualche chilo, non mi vergogno neanche del fatto che sto indossando una parrucca". 

Le inchieste, i premi

Nata a Brescia il 10 giugno 1979, dopo il debutto in un'emittenza locale, Nadia Toffa arriva alle Iene nel 2009, dove si distingue per importanti inchieste sulle truffe ai danni del servizio sanitario nazionale, sulle slot machine, sullo smaltimento del traffico di rifiuti illegali in Campania, sull'Ilva di Taranto (che le ha conferito la cittadinanza onoraria), sull'infanzia violata. Nel 2016 viene promossa alla conduzione del programma. Racconta il suo impegno sociale e di denuncia in libri come Quando il gioco si fa duro, uscito nel 2014, dedicato al problema dell'azzardopatia, e riceve il Premio internazionale Ischia di giornalismo nel 2015 e il premio Luchetta nel 2018.