Fondi Lega, Cassazione: prescrizione per Bossi e Belsito. Resta la confisca dei 49 milioni

Cronaca

Prescritto il reato di truffa per l'ex leader della Lega Umberto Bossi e l'ex tesoriere del partito Francesco Belsito. Lo ha deciso la Cassazione, dopo 5 ore di camera di consiglio

Prescritto il reato di truffa per Umberto Bossi e Francesco Belsito. Quest'ultimo resta responsabile del reato di appropriazione indebita: per lui ci sarà in questo caso la rideterminazione della pena in Appello. Lo ha deciso la Cassazione che si è pronunciata in merito al processo sulla truffa ai danni dello Stato per i rimborsi elettorali.

I giudici hanno anche confermato la confisca dei 49 milioni alla Lega, mentre cadono le confische personali.

Truffa prescritta

In sintesi, dunque, la sezione feriale penale della Corte ha quindi annullato senza rinvio "agli effetti penali" per prescrizione la condanna per truffa nei confronti dei due imputati. Restano fermi eventuali risarcimenti in favore delle parti civili Camera e Senato. Per Belsito è divenuta irrevocabile la responsabilità penale per il solo capo di imputazione riguardante l'appropriazione indebita: per questo, sarà la Corte d'appello di Genova a dover rideterminare la sua pena in un processo d'appello bis. Quanto ai tre ex revisori dei conti, la Cassazione ha assolto "perché il fatto non sussiste" Stefano Aldovisi, mentre sono state confermate le condanne a 8 mesi per Antonio Turci e Diego Sanavio per indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato. 

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