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Carabiniere ucciso, polemiche per foto indagato bendato: il responsabile sarà trasferito

5' di lettura

Non si placano le polemiche dopo la diffusione di un'immagine che ritrae uno dei presunti responsabili dell’omicidio di Mario Cerciello Rega mentre è bendato e ammanettato. Si cerca l'autore dello scatto. Conte: "È reato". Arma dei Carabinieri: "Prendiamo distanze"

Sarà immediatamente trasferito a un reparto non operativo il carabiniere che ha bendato uno dei due giovani americani accusati di essere i responsabili dell'uccisione del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso nella notte fra il 25 e il 26 luglio con 11 coltellate (COSA E' SUCCESSO). La polemica è esplosa dopo che una foto scattata in caserma è stata diffusa, prima su alcune chat e poi online. L’immagine in questione ritrae il ragazzo seduto su una sedia ammanettato e bendato, forse in attesa dell’interrogatorio. Lo scatto ha aperto anche l'edizione online della Cnn che ha definito la foto "scioccante". Ma in tutte le principali testate americane i toni sono di denuncia e indignazione, e in generale la vicenda dell'omicidio sta trovando ampio spazio sui media statunitensi. Sul caso, intanto, la Procura di Roma è in attesa di un'informativa in relazione all'immagine, dopo la quale si procederà all'apertura formale di un fascicolo di indagine. (IL VIDEO DELLA FUGA - FIORI E MESSAGGI PER IL VICEBRIGADIERE)

Bendato 4-5 minuti

In merito alla foto, attraverso una nota il procuratore generale di Roma, Giovanni Salvi, ha fatto sapere che "gli indagati sono stati presentati all'interrogatorio liberi nella persona, senza bende o manette". Sulla vicenda l'Arma ha avviato un'indagine interna dalla quale è emerso che il giovane, prima di essere ascoltato, sarebbe rimasto bendato per 4-5 minuti. Sono in corso indagini anche per individuare l'autore dello scatto e chi ha fatto circolare l'immagine. Diverse le reazioni. Il premier Giuseppe Conte ha parlato di un trattamento che "configura gli estremi di un reato o, forse, di due". Per il vicepremier Matteo Salvini invece "l'unica vittima è il carabiniere", mentre Ilaria Cucchi parla di "foto terribile".

Arma dei Carabinieri: "Prendiamo le distanze"

Commentando la foto, scattata presumibilmente ieri, 27 luglio, il Comando generale dell'Arma dei carabinieri ha preso "fermamente le distanze dallo scatto e dalla divulgazione di foto di persone ristrette per l'omicidio del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega. Inoltre, "il Comando provinciale carabinieri di Roma ha fatto sapere che "sta svolgendo con la massima tempestività accertamenti diretti a individuare i responsabili".

Il pg: escluse costrizioni durante interrogatorio

Nella nota, il procuratore generale di Roma Salvi aggiunge: "All'interrogatorio è stato presente un difensore ed è stato condotto da due magistrati, è stato registrato e ne è stato redatto verbale integrale. Gli indagati sono stati avvertiti dei loro diritti. Le informazioni fornite dalla Procura della Repubblica di Roma circa le modalità con le quali è stato condotto l'interrogatorio consentono di escludere ogni forma di costrizione in quella sede".

Legale di uno dei ragazzi: "Voglio capire cos'è successo"

Intanto, il legale di Finnegan Lee Elder, uno dei due ragazzi americani che ha ammesso di essere l’autore materiale dell’omicidio, è intervenuto sulla vicenda spiegando: "Quella foto mi ha fatto davvero un brutto effetto. Oggi abbiamo provato ad andare in carcere per parlare con il mio assistito ma non è stato possibile". E, sul suo assistito, ha aggiunto: "Voglio capire cosa sia successo e se anche lui è stato bendato e legato".

Conte: "Quel trattamento non risponde ai nostri principi e valori giuridici"

"Non c'è nessun dubbio che la vittima di questa tragedia sia il nostro Mario - ha detto il premier Conte sulla vicenda - Invito tutti a considerare, tuttavia, che bene ha fatto l'Arma a individuare il responsabile di questo improprio trattamento e a disporre il suo immediato trasferimento". "Riservare quel trattamento a una persona privata della libertà non risponde ai nostri principi e valori giuridici, anzi configura gli estremi di un reato o, forse, di due reati", ha osservato Conte, aggiungendo che è "censurabile" la diffusione della foto sui social.

Di Maio: parlare della foto significa buttarla in caciara

Più duro il commento del vicepremier Luigi Di Maio: "Ho visto molte polemiche sulla foto del ragazzo bendato, quella foto non è bella sicuramente ma parlare ogni giorno quasi più del ragazzo bendato che del nostro carabiniere ucciso significa buttarla in caciara". L'Arma ha punito i carabinieri per la foto ma "abbiamo un nostro servitore dello Stato ammazzato con 11 coltellate" ha aggiunto il leader M5s, "adesso si vada avanti e spero veramente in una pena massima che possa essere l'ergastolo per questa gente".

Salvini: "Carabiniere unica vittima". Cucchi: "Immagine terribile"

L'episodio ha generato diverse polemiche. "A chi si lamenta della bendatura di un arrestato, ricordo che l'unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un carabiniere, un servitore della Patria morto in servizio per mano di gente che, se colpevole, merita solo la galera a vita. Lavorando. Punto". Questo il commento del ministro dell'Interno, Matteo Salvini sulla foto del ragazzo bendato circolata in chat. Diverso il pensiero di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi: "È una foto terribile: certe cose non devono accadere al di là delle accuse, della nazionalità della pelle del fermato e del colore della sua pelle. Spero che la magistratura faccia chiarezza anche su questo in una vicenda tragica e in cui il mio pensiero va ai familiari del vicebrigadiere ucciso", ha concluso.

Nistri: "Polemiche non siano dodicesima coltellata"

"Se è concesso al comandante generale in questo momento fare delle richieste vorrei che si trasformassero in due parole: rispetto e riconoscenza. Il cuore di Mario è stato trafitto da undici coltellate, è bene che noi tutti si eviti la dodicesima coltellata, serve rispetto. Giusti i dibattiti, sono legittimi, ma teniamoli lontani, non oggi. E i toni non siano la dodicesima coltellata”, ha detto oggi il comandante generale dei carabinieri Giovanni Nistri, che ha preso la parola al termine dei funerali a Somma Vesuviana

Data ultima modifica 29 luglio 2019 ore 15:03

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