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Carabiniere ucciso a Roma, 19enne americano confessa. Indagini anche sul furto della borsa

3' di lettura

Due 19enni statunitensi sotto torchio fino a tarda sera per l'accoltellamento del vicebrigadiere di 35 anni Mario Cerciello Rega, poi uno ammette: sono stato io. Avevano rubato il borsello a un pusher che gli aveva dato aspirina al posto della droga (GLI AGGIORNAMENTI)

Otto coltellate, di cui una al cuore. Non c'è stato nulla da fare per il giovane vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso nella notte nel centro di Roma mentre era in servizio. Trasportato in condizioni disperate in ospedale, il 35enne di Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, è morto poco dopo. In tarda mattinata, al termine di una serrata caccia all'uomo, i carabinieri hanno fermato due studenti statunitensi in un hotel nei pressi di via Pietro Cossa, la strada nel quartiere Prati dove è stato ucciso il vice brigadiere. Dopo un lungo interrogatorio uno di loro è crollato. "Sono stato io" avrebbe detto ventenne statunitense con i capelli mesciati che viene da una famiglia facoltosa. Le indagini vanno avanti (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI) per chiarire alcuni nodi ancora da sciogliere come le modalità e le finalità del furto della borsa sottratta a un cittadino a Trastevere che ha innescato l'operazione in cui è morto il carabiniere.(CHI ERA).

Il filmato delle telecamere

Al fermo si è arrivati dopo una giornata di interrogatori: poi la rosa dei sospetti si è ristretta a quattro. Infine la svolta con il fermo dei due studenti rintracciati in un albergo e il sequestro di uno zainetto. Ad incastrare i due americani le immagini delle telecamere di videosorveglianza che li avrebbero ripresi sul luogo dell'aggressione come anche a Trastevere dove è avvenuto il furto. In alcuni frame si vedrebbero due giovani, di cui uno con i capelli mesciati, avvicinare un uomo in bici con uno zaino sulle spalle e poi in altri fuggire a piedi con un borsello nero in mano.

La dinamica dell'omicidio

Il militare insieme a un collega stava bloccando due giovani sospettati di essere gli autori di un "cavallo di ritorno", ovvero la richiesta di denaro - in questo caso cento euro - per restituire alla vittima del furto il bottino quando è stato ferito a morte. Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che i due americani fossero andati a Trastevere in cerca di droga. Quando si sono accorti che la sostanza acquistata era semplice aspirina hanno rubato la borsa del pusher, con dentro il cellulare, nel tentativo di recuperare i soldi. L'uomo ha quindi contattato i due chiamando il suo numero di telefono per avere indietro la borsa e anche i carabinieri per comunicare che era stato scippato e che si era accordato con i due americani per la restituzione della borsa. All'orario stabilito i due carabinieri, in borghese, si sono recati in via Pietro Cossa. Lì hanno incontrato i ragazzi con i quali è scoppiata una violenta colluttazione durante la quale il vice brigadiere e' stato ferito a morte.

Si tratta di una prima versione che dovrà essere verificata attentamente per chiarire alcune lacune a partire dal perché uno spacciatore decida di contattare i carabinieri per denunciare di essere stato derubato.

I funerali lunedì

I funerali di Mario Rega Cerciello saranno celebrati lunedì, 29 luglio, alle 12 a Somma Vesuviana nella chiesa di Santa Croce in via Santa Maria del Pozzo 114, la stessa dove un mese e mezzo fa il carabiniere si era sposato. 

Data ultima modifica 27 luglio 2019 ore 00:33

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