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Carabiniere accoltellato a Roma, chi era Mario Cerciello Rega

3' di lettura

Aveva 35 anni, si era sposato solo da 43 giorni ed era appena tornato dal viaggio di nozze. Originario di Somma Vesuviana (Napoli), è stato ucciso con otto coltellate mentre era in servizio nella Capitale. L'Arma: "Un'esistenza consacrata agli altri"

“Nella sua nuda essenza anche la tragedia più grande è fatta di numeri: il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega aveva 35 anni, era sposato da 43 giorni e 13 ne erano passati dal suo ultimo compleanno”. A tracciare un ritratto del carabiniere ucciso con otto coltellate mentre era in servizio a Roma (FOTO), è l’Arma dei Carabinieri in un lungo post su Facebook. L’uomo, originario di Somma Vesuviana (Napoli), è stato ucciso la notte tra il 25 e il 26 luglio “per i 100 euro che i 2 autori di 1 furto pretendevano in cambio della restituzione di 1 borsello rubato. In gergo si chiama ‘cavallo di ritorno’”. Era tornato dal suo viaggio di nozze lunedì scorso, per festeggiare nella Capitale il suo compleanno. "Non aveva ancora nemmeno disfatto i bagagli", racconta commosso il comandante della stazione dei Carabinieri di Piazza Farnese, Sandro Ottaviani (GLI AGGIORNAMENTI: DUE RAGAZZI AMERICANI HANNO CONFESSATO).

L'aiuto nel suo quartiere e il volontariato

"Era un ragazzo d'oro", ricorda ancora il comandante, "un punto di riferimento per l'intero quartiere dove ha sempre aiutato tutti. Era un volontario per l'ordine dei Cavalieri di Marta (dal 2009, ndr) dove faceva il barelliere e accompagnava i malati a Lourdes e a Loreto". "Tutti i martedì", aggiunge, "andava alla stazione Termini per dar da mangiare ai bisognosi". E, ai microfoni di Sky Tg24, assicura: "Prenderemo gli assassini". Quattro anni fa il carabiniere aveva ricevuto anche un encomio per aver accompagnato una bambina all'ospedale Bambin Gesù: "Era un animo nobile. Generoso. Diversi anni fa sono stata accompagnata al Bambin Gesù da Mario che è rimasto con me tutta la notte. Non si può morire così", dice oggi la mamma della bimba.

L'Arma: “Un’esistenza consacrata agli altri”

Per l’Arma quella di Mario Cerciello Rega è stata “un’esistenza consacrata agli altri e al dovere, di una dedizione incondizionata e coraggiosa, di un amore pieno di speranze e di promesse”. Cordoglio è stato espresso anche dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, che ha ricordato: "Siamo grati per il costante e diuturno lavoro svolto dal personale dell'Arma che, con impareggiabile spirito di servizio fino anche all'estremo sacrificio come purtroppo è accaduto oggi, garantisce la sicurezza dei cittadini".

Sindaco di Somma Vesuviana: "Degno servitore dello Stato"

Del Vice Brigadiere ha parlato anche il sindaco di Somma Vesuviana, che lo conosceva personalmente: “Se tutto quello che si potesse dire o fare servisse a riportarlo in vita, farei qualsiasi cosa”, ha detto Salvatore Di Sarno, "distrutto" dalla notizia dell'omicidio. Su Facebook, ha definito il 35enne come “un nostro concittadino, un amico, un bravo ragazzo e un degno servitore dello Stato”. E ha descritto la sua morte come “assurda”, perché ha riguardato “un giovane valente che aveva messo la sua vita al servizio del nostro Paese e credeva fermamente nel suo lavoro”.

Data ultima modifica 26 luglio 2019 ore 13:10

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