Maturità 2019, al via gli esami orali: debuttano le tre buste

Cronaca

Al via il 24 giugno l'ultima prova per i maturandi. Le date di inizio e fine delle sessioni d'esame sono state stabilite dalle commissioni e sono differenti a seconda dell'istituto. Tutte le novità sul test

Il 21 giugno sono terminate le prove scritte dell'esame di Maturità e già lunedì 24 giugno, in molte scuole, iniziano gli orali, ultima prova per i 520.263 studenti che stanno sostenendo l'Esame di Stato. Il tasso di ammissione è stato alto: pari al 96,3% a livello nazionale. Nel test finale debuttano le tre buste, un'altra novità dopo quella della doppia prova scritta, e si abbandona la tesina che, fino all'anno scorso, aveva permesso ai maturandi di iniziare la discussione con un argomento a piacere. (LE NOVITÀ)

Le date e la lettera estratta

L'inizio e la fine degli orali non sono uguali in tutti gli istituti. Le giornate sono state stabilite dalle commissioni e divergono da scuola a scuola. Nei giorni scorsi è stata anche estratta la lettera del cognome dalla quale si partirà in ciascuna classe per l'interrogazione. Quest'anno per la maturità sono state convolte 13.161 commissioni d'esame per 26.188 classi.

Cosa contengono le tre buste

Le tre buste sono predisposte dalle commissioni e gli studenti le trovano davanti a loro una volta entrati nell'aula. All'interno ci sono alcuni materiali per iniziare il colloquio. Sono previste tante buste quanti sono i candidati più due unità, in modo tale da assicurare anche all'ultimo candidato la possibilità di scegliere tra le tre opzioni. In queste buste ci sono materiali di spunto, ossia un testo, un documento, un progetto, un problema, un disegno o una fotografia. Nessuna domanda o quiz all'interno del sacchetto. Gli argomenti sono comunque legati al percorso di studi che è stato effettuato durante l'anno scolastico.

Anche le prove scritte saranno oggetto del colloquio

Una volta iniziata la discussione, la commissione può fare le sue verifiche sul programma svolto ma anche sui progetti legati alla cittadinanza e alla Costituzione e anche le prove scritte saranno oggetto del colloquio. La discussione dura tra i 40 e i 60 minuti e al termine la commissione assegna un punteggio con un massimo di 20 punti.

Il punteggio finale

Prima di iniziare l'ultimo test, gli studenti vedono i quadri con i voti degli scritti, così da sapere con quale punteggio si presentano davanti alla commissione. Il voto finale è in centesimi. Per i crediti scolastici sono stati previsti fino a un massimo di 40 punti, mentre alla commissione spettano i restanti 60 punti. La valutazione massima è di 20 per ciascuna prova sia scritta che orale. Per superare la maturità si deve ottenere almeno 60/100. 

Idea delle buste: "Principio di equità"

Nei giorni scorsi il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti ha spiegato perché è nata l'idea delle buste al posto della tesina ribadendo che è stata "una scelta fortemente voluta da me". Il principio base, per Bussetti, è quello dell'equità: "Negli anni scorsi succedeva che anche nella stessa scuola, con commissioni diverse, c'erano delle valutazioni con differenze anche marcate". Quest'anno, invece, l'avvio del colloquio è simile per tutti e legato alla casualità con un materiale che dà spazio alle conoscenze acquisite dagli studenti ma anche alla capacità di costruire un discorso a partire da uno spunto.

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