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Caso Procure, Luca Palamara: “Non sono corrotto o eterodiretto”

2' di lettura

Il pm, indagato per corruzione, nega qualsiasi coinvolgimento in azioni illecite e assicura di non aver “mai svolto incarichi fuori ruolo di diretta dipendenza politica”. Ammette l’amicizia con Centofanti, che è però “amico anche di altri vertici della magistratura”

"Voglio dimostrare che non sono e non sarò mai un corrotto e che non sono mai stato eterodiretto da nessuno nelle mie scelte". Sono queste le parole con cui il pm Luca Palamara, in una nota, respinge le accuse che lo hanno travolto nelle ultime settimane. Secondo i magistrati, Palamara, ex presidente Anm, indagato dalla Procura di Perugia per corruzione, avrebbe ricevuto regali e soldi per pilotare le nomine dei vertici di diverse Procure italiane.

“Mai svolto ruoli di dipendenza politica”

"Chiederò che il mio nome non venga strumentalizzato per qualsiasi vicenda”, aggiunge Palamara, assicurando di non essere “mai stato collaterale a nessun partito politico e mai ho svolto incarichi fuori ruolo di diretta dipendenza politica". Palamara sottolinea di non avere "mai messo in discussione il rispetto per la carica istituzionale del vice presidente del Csm e più in generale delle prerogative dei singoli consiglieri"

“Centofanti amico di vertici della magistratura”

Palamara nega di aver mai “piegato la mia funzione a fantomatici interessi del gruppo Amara (avvocato che – secondo l’accusa – gli avrebbe dato 40mila euro, ndr), della cui attività sono totalmente all'oscuro” e ammette “rapporti di amicizia e frequentazione esclusivamente con Fabrizio Centofanti (l’imprenditore che per i pm ha pagato viaggi e regali a Palamara, ndr), amicizia che per altro ha anche con importanti figure di vertice della magistratura ordinaria e amministrativa".

I rapporti con Ferri e Lotti

"Intendo prima dimostrare che non sono un corrotto. Per questo ho allegato alla memoria tutti i dettagli sulle spese da me sostenute dal 2011 a oggi: estratti conto, prelevamenti e ogni movimento bancario”, spiega poi Palamara in un incontro con i giornalisti. E aggiunge: “In una seconda fase chiarirò i miei rapporti con Cosimo Ferri, Luca Lotti e altre persone con le quali, viste le cariche che ho ricoperto dal 2008 in poi, ho avuto frequentazioni".

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