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Maltempo: in Emilia-Romagna "fiumi mai così alti in 30 anni", ma la situazione migliora

4' di lettura

Nottata tranquilla dopo l’emergenza per la piena dei fiumi. Scuole chiuse a Cesena e in diversi comprensori di Forlì, Ravenna e Cervia. Domani l'allerta abbassata ad arancione, ma la Regione chiede lo stato di emergenza per far fronte ai danni

L’allerta rossa per la piena dei fiumi è rimasta attiva anche oggi su gran parte della regione, ma migliora la situazione in Emilia-Romagna dopo l’emergenza maltempo di ieri. La scorsa notte tutti i fiumi hanno raggiunto livelli idrometrici storici, tra i massimi degli ultimi 30 anni, e le autorità chiederanno lo stato di emergenza per far fronte ai danni. In molti comuni, per precauzione, le scuole sono rimaste chiuse. Per domani, invece, l'Arpae abbassa l'allerta ad arancione (moderata) sempre per le piene dei fiumi, per possibili frane e per le piene dei corsi minori. Le zone interessate sono la Romagna, la costa ferrarese e la pianura emiliana orientale e centrale. Pioggia, vento e danni, ieri, anche in altre regioni. Oltre all’allerta rossa sull’Emilia-Romagna, la Protezione civile ha diramato per oggi un’allerta arancione su Marche, Abruzzo e Molise. Allerta gialla su Umbria, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

La situazione nel Forlivese

Complessivamente tra Forlì e Cesena è stata evacuata una dozzina di persone, mentre a San Bartolo (Ravenna) stanno tornando a casa circa cento persone che ieri erano state fatte evacuare per i timori sulla piena del Ronco. Circa 600 abitazioni sono state colpite dall'alluvione a Villafranca, nel Forlivese, dopo la rottura dell'argine del Montone e dove, nelle prossime ore e nei prossimi giorni, è previsto un consistente arrivo di volontari per svuotare le case di acqua e fango. Sempre nel Forlivese, nella zona dove la A14 supera il Montone, in giornata si è intervenuti per riparare la breccia sull'argine del fiume. Per farlo, sono state chiuse - fino a domani mattina - due corsie dell'autostrada, nel tratto tra Forlì e Faenza, in direzione Bologna. Il traffico è comunque garantito in due corsie per ciascun senso di marcia.

Riaperti alcuni ponti nel Modenese

Riaperti nel Modenese alcuni ponti che erano stati chiusi per la piena del Secchia: si tratta di ponte Alto a Modena e di ponte dell'Uccellino tra Modena e Soliera. Restano, invece, chiusi, sul Secchia, ponte Motta a Cavezzo, ponte Pioppa a Rovereto. Il ponte di Navicello vecchio, sul Panaro, era stato riaperto già nelle prime ore della mattinata, mentre alle 13 è tornato transitabile, dopo la pulizia della strada, anche il ponte di via Curtatona sul torrente Tiepido. Tecnici al lavoro per ripristinare le strade comunali dopo i danni per le precipitazioni intense. 

In calo il livello dei fiumi

In giornata il fiume Savio, che ha straripato in più punti, ha diminuito notevolmente la sua portata di acqua scendendo a 5,77 metri dopo aver toccato ieri i 7,51. A Cesena sono continuate fino alle 2 di notte le operazioni di sgombero detriti sotto le arcate del Ponte Nuovo, dove una gru ha rimosso per 14 ore consecutive arbusti e materiale vario. Le operazioni sono riprese stamattina. La circolazione dei treni è rientrata lentamente alla normalità nella serata di ieri, mentre la tangenziale di Cesena ha riaperto in mattinata. Anche nel Ravennate il peggio sembra passato: ieri, poco prima della mezzanotte, sono state riaperte alcune strade che erano state chiuse in via precauzionale.

I sindaci: “Ce la siamo vista brutta”

“Ce la siamo vista brutta, ma per fortuna il peggio sembra passato”, ha detto Paolo Lucchi, sindaco di Cesena. E ha aggiunto: "Solo poche settimane fa, un'interpellanza ci accusava di aver pulito gli argini dei fiumi con eccessiva furia, ieri abbiamo avuto la riprova che quelle operazioni sono state corrette, necessarie e hanno evitato il peggio, la manutenzione degli alvei ha permesso di evitare danni peggiori". Tranquillo anche il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale: "Al momento - ha detto - non si ravvisano criticità, ma siamo ancora in allerta rossa, dobbiamo mantenere la massima attenzione. Ieri ci sono stati dei momenti in cui abbiamo temuto una situazione molto peggiore".

I danni del maltempo e i disagi

Pioggia, vento e danni, ieri, hanno interessato diverse regioni. Quella più colpita è stata l’Emilia-Romagna. Le situazioni più critiche nel Modenese, con ponti chiusi e case sgomberate per la piena del Secchia (FOTO), e nel Cesenate, dove per l'esondazione del Savio è stato chiuso in via precauzionale un ponte ferroviario che ha causato l'interruzione dei treni tra Faenza e Cesena sulla linea Bologna-Rimini per quasi 12 ore. Nel Forlivese ha ceduto un argine del fiume Montone. Nella Valsamoggia (Bologna) frane e smottamenti. Pioggia e vento nelle Marche con tratti chiusi di una statale. Disagi anche in Toscana, soprattutto all’aeroporto di Firenze, e danni alle colture per la grandine in Puglia.

Data ultima modifica 14 maggio 2019 ore 17:13

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