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Commerciante ucciso a sprangate a Viterbo, fermato 22enne: l'accusa è omicidio volontario

3' di lettura

Si tratta di un cittadino americano, in Italia da 2 mesi e mezzo, immortalato dalle telecamere di videosorveglianza. Il provvedimento è stato disposto perché, ha spiegato la Procura, c'era pericolo di fuga. Quando è stato fermato aveva piccoli tagli su mani e viso

A poco più di 24 ore, c'è una svolta nell'omicidio di Norveo Fedeli, il commerciante di 74 anni assassinato ieri nel suo negozio del centro storico di Viterbo, durante un tentativo di rapina. Un giovane di 22 anni, di origini coreane e di nazionalità statunitense, è stato fermato a Capodimonte, paese in provincia della città laziale. Diversi indizi hanno portato gli inquirenti al suo arresto. Il capo della procura di Viterbo, Paolo Auriemma, ha spiegato in una conferenza stampa che il fermo, che il gip dovrà convalidare entro 48 ore, è giustificato dai "gravi indizi di colpevolezza e dal fatto che sull'uomo grava il pericolo di fuga".

Il 22enne era già stato nel negozio

Il giovane statunitense era entrato regolarmente in Italia a fine febbraio "attraverso il sistema Schengen" ed era già stato altre volte nel negozio della vittima prima dell'omicidio. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le ricerche sono iniziate subito, sentendo i parenti della vittima, utilizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza e verificando gli scontrini dell’attività commerciale. Dai video è stato appurato che l'indagato si era presentato tre volte nel negozio: il 30 aprile, il 2 maggio e poi ieri, giorno dell'omicidio. In queste occasioni ha cercato di fare delle transazioni commerciali di valore ingente via bancomat ma non c’è mai riuscito. Gli inquirenti hanno poi notato dai filmati che il sospettato il giorno del delitto è entrato nel negozio vestito in un modo e ne è uscito con indosso vestiti diversi.

Fermato a Capodimonte, piccoli tagli sulla mano e sul viso

Ieri pomeriggio, dopo l'omicidio di Fedeli, l'uomo era stato visto passeggiare a Marta, paese in provincia di Viterbo, e qualche ora dopo è stato fermato nella vicina cittadina di Capodimonte dove alloggiava in un B&B, dove sono stati ritrovati dagli inquirenti il portafoglio della vittima e la carta di credito con cui il 22enne aveva cercato di fare le transazioni nel negozio di Fedeli. "Il soggetto - chiariscono i carabinieri - aveva anche dei piccoli tagli sulla mano e sul viso, dovuti probabilmente alla colluttazione con la vittima, e tracce di sangue sulla scarpa". "Fermato il presunto assassino del commerciante di Viterbo - ha commentato subito dopo il fermo il ministro dell'Interno Matteo Salvini - si tratta di uno straniero residente in un paesino della zona. Grazie a inquirenti e forze dell'ordine. Chi delinque, ha le ore contate. È la migliore risposta a chi cerca polemiche: io faccio parlare i fatti".

Il sindaco proclama lutto cittadino

Il sindaco di Viterbo Giovanni Maria Arena ha proclamato lutto cittadino per lunedì 6 maggio. "Per tale giornata bandiere a mezz'asta sugli edifici comunali e un minuto di silenzio alle 12 negli uffici comunali", rende noto il Comune. "Venerdì 3 maggio - si legge nell'ordinanza - in pieno giorno, e nella propria attività, il nostro caro concittadino Norveo Fedeli, noto commerciante del centro storico, è stato vittima di un atto di efferata violenza. L'amministrazione comunale, raccogliendo la spontanea partecipazione e il sentire convinto della nostra comunità, intende manifestare il cordoglio della città di Viterbo per questa grave perdita che ha scioccato tutta la cittadinanza".

Data ultima modifica 04 maggio 2019 ore 20:43

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