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Strage bus di Avellino, sequestrate le barriere di 12 ponti: autostrada A16 resta aperta

I titoli delle 18 di Sky TG24 del 03/05

2' di lettura

L’inchiesta sulla sicurezza dei viadotti è partita dopo il processo per l'incidente del 2013, in cui 40 persone morirono dopo essere precipitate a bordo del bus su cui viaggiavano. Indagati tre manager di Autostrade per l’Italia

La procura di Avellino ha sequestrato le barriere bordo ponte su 12 viadotti del tratto irpino dell'autostrada A16 Napoli - Canosa, tra le uscite di Baiano e Benevento. La decisione arriva nell’ambito dell'inchiesta bis sulla manutenzione dell'arteria autostradale, nata dal processo per la strage di Acqualonga del 28 luglio 2013, quando 40 persone a bordo di un bus turistico con il sistema frenante guasto morirono dopo essere precipitate dal viadotto con quel nome (LE TAPPE DELL’INCHIESTA). La Procura, a quanto si apprende, contesta la validità degli interventi di manutenzione sulle barriere di protezione effettuati per migliorare le loro condizioni a seguito dei fenomeni non prevedibili emersi dopo l'incidente del 2013. Il provvedimento di sequestro comunque non determina effetti sul funzionamento e la percorribilità dell'autostrada che rimane aperta.

I tre indagati

Nell’ambito dell’inchiesta, tre dirigenti di Autostrade per l'Italia risultano indagati per una serie di omissioni. Si tratta di Michele Renzi, ex direttore di tronco di Cassino, Massimo Giulio Fornaci e Costantino Ivoi. Renzi è stato già condannato in primo grado a cinque anni di reclusione nel processo per l'incidente di Acqualonga. Fornaci è stato invece assolto (così come l’ad di Aspi Giovanni Castellucci). Il terzo dirigente ha invece solo testimoniato nel processo.

L’inchiesta sui viadotti

L'inchiesta bis, avviata sul finire del processo per la strage del bus, parte da alcuni atti processuali. Il procuratore di Avellino, Rosario Cantelmo, che nel procedimento ha rappresentato l'accusa, ha infatti chiesto la trasmissione al proprio ufficio dei verbali di alcune testimonianze, delle delibere del Cda di Aspi e della perizia disposta dal giudice Luigi Buono e affidata al consulente Felice Giuliani. Incrociando questi elementi e con nuovi sopralluoghi sui viadotti da parte del perito della procura Andrea Demozzi - che partecipò alla consulenza sull'incidente di Acqualonga - il procuratore Cantelmo ha ottenuto dal gip del tribunale di Avellino il sequestro delle barriere in via cautelare. Secondo Demozzi, infatti, gli interventi di manutenzione effettuati sui "New jersey" da Autostrade per l'Italia nel biennio 2016-2017 non sarebbero sufficienti a garantirne la sicurezza. Fonti di Autostrade per l'Italia fanno sapere che le strutture competenti forniranno agli inquirenti tutti i necessari elementi di chiarimento.

Data ultima modifica 03 maggio 2019 ore 12:43

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