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Droga e immigrazione clandestina tra Albania, Italia e Inghilterra: 13 arresti

I titoli di Sky Tg24 delle 18 dell’8 aprile

2' di lettura

Secondo le indagini, un'organizzazione gestiva un traffico di marijuana proveniente dal Paese balcanico e destinata al mercato di Roma. Un altro sodalizio favoriva invece l’arrivo illegale di cittadini albanesi in territorio britannico

Un’organizzazione gestiva un traffico di marijuana dall’Albania a Roma. Un altro sodalizio, collegato al primo, aveva creato un “ponte” tra l’Italia e l’Inghilterra per consentire a cittadini albanesi di raggiungere il Regno Unito illegalmente. È quanto scoperto dai carabinieri della compagnia di Frascati che hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare, emessa dal gip del tribunale di Roma su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 18 persone: 11 in carcere, due agli arresti domiciliari e cinque sottoposte all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

La collaborazione della polizia inglese

I 18 indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata ad agevolare l'immigrazione clandestina, traffico internazionale di stupefacenti, porto abusivo di arma da guerra. Grazie anche alla collaborazione della polizia inglese, è stato possibile riscontrare la tesi investigativa dei carabinieri italiani, identificando una donna albanese arrivata all'aeroporto di Londra, utilizzando una carta d'identità intestata ad una cittadina italiana, e il suo accompagnatore messo a disposizione dall'organizzazione.

La base dell'organizzazione in Italia

La base dell'organizzazione era in Italia, tra i comuni di Guidonia e Fonte Nuova, gestita da albanesi che - sfruttando le conoscenze di connazionali residenti da anni in Italia - si muovevano nell'intera provincia contattando i vari pusher e perfezionando con loro gli accordi per la fornitura della sostanza stupefacente. La droga arrivava in Puglia e poi veniva trasportata fino a Roma, in auto. Le indagini hanno consentito di individuare i vari acquirenti e di ricostruire le diverse compravendite. In tutto, sono stati sequestrati oltre 150 chili di marijuana e decine di dosi di cocaina ed eroina. Questa mattina i Carabinieri hanno trovato nell'abitazione di uno dei destinatari delle misure cautelari 4 chili di marijuana, custoditi all'interno di una valigia tenuta sul davanzale dell'appartamento. Nel bagagliaio dell'auto c'erano invece quattro panetti di hashish da 100 grammi l'uno.

Il "ponte" per raggiungere l'Inghilterra irregolarmente

Nel corso delle indagini, però, è emersa anche l'esistenza di un altro sodalizio, collegato al primo, formato da diversi albanesi e da un italiano residente in provincia di Napoli. Nel dettaglio, l’organizzazione faceva arrivare in Italia cittadini albanesi sprovvisti di documenti, i quali, dopo essere stati accolti in bed and breakfast per alcuni giorni, venivano accompagnati in Inghilterra con documenti intestati a cittadini italiani, sui quali veniva messa la foto del soggetto interessato. In Inghilterra, l'organizzazione si occupava anche di trovare una sistemazione al cittadino irregolare, il tutto dietro lauto compenso.

Data ultima modifica 08 aprile 2019 ore 09:25

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