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Terremoto L’Aquila, Stefania e la figlia Sara Luce 10 anni dopo: l’intervista. VIDEO

Cronaca

La loro foto scattata dopo il sisma del 6 aprile 2009 fece il giro del mondo. Oggi sono tornate a vivere nel capoluogo: “Dobbiamo puntare sui giovani perché loro vivono L'Aquila per quella che è ora”

L'AQUILA 10 ANNI DOPO: IL LIVEBLOG

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“Eravamo a casa, tranquilli. Poi è stato il caos”. A distanza di 10 anni dal terremoto (LO SPECIALE DI SKY TG24) che la notte del 6 aprile 2009 sconvolse L’Aquila, Stefania Faraone e la figlia Sara Luce, la cui foto a poche ore dal sisma fece il giro del mondo diventando in un breve una delle foto simbolo, raccontano a Sky Tg24 quei momenti terribili e come la loro vita a L’Aquila sia piano piano ricominciata (IL LIVEBLOG SUL DECENNALE DEL TERREMOTO A L'AQUILA). 

La casa crollata e il salvataggio

“Già durante il boato la volta della casa è implosa e ci è caduta addosso - racconta Stefania -. Noi eravamo già sotto le macerie prima della vera scossa. Ricordo il caos, mio marito che raggiunge la porta della stanza di Luce, che però non si apriva perché bloccata dalle macerie. Lui che si cala dalla finestra, dà indicazioni ai vicini per entrare da fuori nella stanza di Luce e lei che viene portata via come Raperonzolo”.

10 anni fa il terremoto: la città tra dolore, ricostruzione e futuro. FOTO

Gli anni da sfollati

“Siamo andati sulla costa, perché mio marito era stato portato in ospedale a Pescara, quindi siamo stati per un po’ di giorni da sua sorella. Poi siamo stati accolti in un hotel a Pineto e infine siamo rientrati nella nostra casa del mare, dove siamo stati per tutto il percorso della scuola media di Luce. Siamo tornati a L’Aquila 5-6 anni fa”.

L'Aquila e i giovani

Per Stefania il futuro sono ovviamente loro, i giovani: “Noi dobbiamo puntare sui giovani perché loro L’Aquila la vivono per quella che è ora. Dobbiamo evitare di condizionarli con il nostro ‘era così’”.