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Telecronista insulta la guardalinee donna, bufera sui social. L’Ordine lo sospende. VIDEO

3' di lettura

Durante la partita di calcio di Eccellenza in Campania tra il Sant'Agnello e l'Agropoli ha definito una “barzelletta” vedere donne che vengono a fare gli arbitri, in riferimento all’assistente Annalisa Moccia. La sospensione dell'Ordine dei giornalisti della Campania

Definisce "inguardabile" e uno "schifo" una donna guardalinee durante il match di calcio di Eccellenza in Campania tra il Sant'Agnello e l'Agropoli, e l'Ordine dei Giornalisti della Campania lo sospende. Protagonista della vicenda Sergio Vessicchio, telecronista di una emittente locale salernitana. "È uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le società spendono centinaia di migliaia di euro - ha detto Vessicchio durante la telecronaca di sabato scorso, riferendosi all’assistente Annalisa Moccia - ed è una barzelletta della federazione una cosa del genere, impresentabile per un campo di calcio". Frasi vergognose che in breve tempo sono diventate virali sui social, dove sono state criticate da migliaia di utenti.

Vessicchio: "Confermo il mio pensiero, sbagliato far arbitrare donne"

Vessicchio su Twitter ha rivendicato le sue frasi sessiste: "Ritengo personalmente che far #arbitrare le #donne nel #calcio sia sbagliato per molti motivi, quindi confermo il mio pensiero. Perché tutti questi squallidi moralisti non fanno una battaglia per farle giocare insieme ai maschi? La vera discriminazione è questa", ha scritto.

Ordine dei giornalisti: “Vessicchio sospeso”

Netta la condanna del presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli: "Il giornalista di Agropoli che ha deriso in diretta durante una partita di calcio una donna assistente dell'arbitro è stato sospeso dall'Ordine dei giornalisti della Campania. Grazie al nostro Consiglio di disciplina". Ed è dura anche la condanna dell'Ussi (Unione stampa sportiva italiana) Salerno che definisce "offese gravi ed inaccettabili che ledono la dignità della persona colpita con ignobili frasi sessiste e che sono lontanissime dai comportamenti dettati dalla deontologia professionale del giornalista ma che dovrebbero essere lontanissime anche dai comportamenti di ogni persona che si definisce civile. Si tratta purtroppo dell'ennesimo episodio di un modo di fare giornalismo che negli ultimi anni privilegia forme di linguaggio volgari".

Nicchi (Aia): “Agiremo a tutela della categoria”

"Rimango sconcertato per le inqualificabili e discriminatorie espressioni utilizzate dal giornalista Sergio Vessicchio, telecronista per una TV locale della partita Agropoli-Sant'Angelo, nei confronti della nostra associata Annalisa Moccia, solo perché donna". Così il presidente dell'Aia (Associazione italiana arbitri), Marcello Nicchi, è intervenuto sulla vicenda accaduta nel campionato Eccellenza in Campania. "Ad Annalisa, ed a tutte le nostre associate, va la piena solidarietà mia e di tutto il movimento arbitrale italiano - aggiunge Nicchi - consapevole dell'importante apporto che quotidianamente danno alla nostra categoria". "Ho segnalato l'episodio al Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, all'Autorità politica delegata ed alle forze di polizia. Contestualmente come AIA abbiamo conferito incarico ai legali per agire, in tutte le sedi ritenute opportune, a tutela dell'immagine delle associate donne e dell'intera categoria", ha concluso Nicchi.

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