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Imane Fadil, pm: "Avvelenamento o malattia sullo stesso piano"

4' di lettura

Le due ipotesi sulla morte della giovane modella marocchina, per i pm "hanno pari dignità". Si aspetta l'autopsia: l'esame inizierà con alcuni prelievi di organi per accertare la presenza di radioattività

"Dal punto di vista tecnico-processuale la morte" di Imane Fadil "nuoce alla difesa di Berlusconi perché le sue dichiarazioni entrano nel processo direttamente e così noi non possiamo procedere con il controesame". A chiarire la situazione è il legale di Silvio Berlusconi, Federico Cecconi, al termine dell'udienza di un filone del caso Ruby ter. "Quando muore una persona la massima forma di dolore non è un'espressione retorica", ha aggiunto poi Cecconi che, sulla morte della modella 34enne deceduta il 1° marzo scorso per cause da chiarire, "non vuole esprimere opinioni" (CHI ERA). Berlusconi nei giorni scorsi ha negato di conoscere Fadil che invece sosteneva di essere stata presente a diverse cene ad Arcore e di avere “molte cose ancora da dire” a proposito. Intanto, il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio, che coordinano le indagini sul caso, hanno fatto sapere che le ipotesi che la morte di Imane Fadil sia dovuta a una malattia rara o ad avvelenamento sono sullo stesso piano e "hanno pari dignità".

Testimonianza direttamente negli atti

Dopo la morte della giovane, le sue dichiarazioni, rese anche nel corso delle indagini sul caso Ruby ter che vede Berlusconi imputato per corruzione in atti giudiziari assieme a molte “olgettine”, entreranno direttamente negli atti del dibattimento. Oggi Imane Fadil è stata comunque citata dai giudici della quarta sezione penale di Milano come parte del procedimento: il presidente del collegio Giuseppe Fazio, prima di rinviare la tranche 'Ruby ter' alla settima penale per la riunione col processo principale, ha nominato anche la modella marocchina, che aveva chiesto di entrare come parte civile (era stata estromessa lo scorso gennaio), e ha domandato: "C'è qualcuno che rappresenta questa posizione?". In aula, però, per Fadil non c'era il suo legale, l'avvocato Paolo Sevesi. Ora la questione delle parti civili verrà affrontata davanti alla settima penale dove sono già a processo l'ex premier e altri 27 imputati (udienza fissata per il 15 aprile). In quell'occasione si prenderà atto che le ragazze che chiedono ancora di essere parti civili sono rimaste due, Chiara Danese e Ambra Battilana, dopo il decesso di Fadil.

Il fratello è “spaventato dall’esposizione mediatica”

Intanto, il legale di Fadil ha spiegato che il fratello della giovane "è spaventatissimo soprattutto dall'esposizione mediatica, anche perché teme di perdere il lavoro". L'avvocato ha poi raccontato che nell'ultimo periodo Fadil lavorava in modo saltuario come hostess nelle fiere, anche se tutta la sua concentrazione era sul processo Ruby ter. "Poco prima era molto molto più preoccupata rispetto al passato: ultimamente non era più rassicurabile", jha detto Danila De Domenico, ex avvocato e amica della modella. "La sua - ha spiegato De Domenico, che non la sentiva da dicembre - era una preoccupazione per questo suo ruolo nei processi, che sembrava non finire mai".

I misteri sul decesso

Una morte che rimane ancora un mistero. Dopo una prima ipotesi di decesso dovuto a un “mix di sostanze radioattive” e una parziale smentita arrivata in seguito, ieri gli esiti di un test hanno confermato la presenza di radioattività sul corpo della giovane. Il procuratore capo di Milano, Francesco Greco, che indaga per omicidio volontario, ha fatto sapere che "dagli esami sui liquidi biologici effettuati sono stati trovati livelli superiori rispetto alla norma di antimonio e cadmio". Ma per chiarire davvero cosa abbia ucciso Fadil saranno necessari esami più approfonditi e soprattutto l’autopsia che verrà eseguita nei prossimi giorni. L'esame inizierà con alcuni prelievi di organi per accertare l'eventuale presenza di radioattività. Nel frattempo, il corpo della modella rimane “blindato” all’obitorio, senza che nessuno possa vederlo o avvicinarlo, e si stanno organizzando tutte le precauzioni da prendere durante l’autopsia (come la presenza dei vigili del fuoco).

Data ultima modifica 19 marzo 2019 ore 17:15

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