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Sciopero clima, Maglie: Greta Thunberg? Se non fosse malata la metterei sotto con l'auto

I titoli di Sky TG24 delle ore 18 del 16/03

2' di lettura

La giornalista, travolta dalle polemiche dopo aver attaccato la 16enne svedese simbolo mondiale delle proteste ambientaliste, si è difesa: “Era una battuta durante una trasmissione di satira. L'esercito del politically correct è sempre incinta”

“Adesso non si può più dire male di Greta perché mi hanno detto che ha la sindrome di Asperger (COS'È), cioè è malata di autismo, allora a quel punto il politically correct e anche il buon senso mi vietano di dire quello che avrei detto se fosse stata sana: che l'avrei messa sotto con la macchina”. È polemica sulle parole della giornalista Maria Giovanna Maglie che ieri, intervenuta nel programma radiofonico Un giorno da pecora, ha attaccato Greta Thunberg, la sedicenne svedese diventata icona mondiale delle proteste ambientaliste (CHI È - LE FOTO DELLE MANIFESTAZIONI). Travolta dalle critiche, Maglie ha poi risposto su Twitter e in una lettera a Dagospia, in cui definisce Greta “la ragazzina simbolo del politically correct”.

L’intervento di Maria Giovanna Maglie

La giornalista, dopo il suo attacco, alla provocazione dei conduttori che le hanno fatto notare che quello che aveva detto “non si può dire”, ha sdrammatizzato: "Ma sapete quanti esseri umani metterei sotto con la macchina?".

“Ho osato fare una battuta durante una trasmissione di satira”

Ma la premessa al suo intervento e la successiva precisazione non sono serviti a placare le polemiche sui social, tanto che Maglie è poi tornata, su Twitter, su quella che ha definito "una battuta durante una trasmissione di satira e di scherzo come 'Un giorno da pecora'. L'esercito del #politicallycorrect è sempre #incinta". Poi, la giornalista ha ulteriormente spiegato la sua posizione in una lettera al sito Dagospia: "Io ho osato fare una battuta, che può far ridere o meno, non mi pare questo il punto, che poi è una frase che a Roma si dice sempre, 'te metterei sotto co' la machina', specificando poi che lo farei anche con altri che mi stanno antipatici e mi basterebbe naturalmente un colpetto su un piede, nessun omicidio”. E ha poi attaccato le proteste del Friday for Future, che venerdì hanno visto i giovani di tutto il mondo scendere nelle piazze per protestare contro il cambiamento climatico: "Naturalmente la giornata dedicata al pericolo che incombe non poteva essere una domenica, meglio un bello sciopero di giorno feriale, meglio se il giorno prima del fine settimana”.

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