Attentato Nuova Zelanda, Viminale prepara interventi contro emulazioni in Italia

Cronaca

Direttive alle forze di polizia dopo una riunione straordinaria alla quale ha partecipato anche il ministro Salvini. Non sono emersi legami tra l’attentatore di Christchurch e l’Italia

In Italia, le forze di polizia avvieranno un’attività di monitoraggio per evitare emulazioni e ritorsioni dopo l’attentato alle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda che ha causato 50 morti (CHI SONO LE VITTIME). La decisione è stata presa al Viminale, al termine di una riunione straordinaria del Comitato di analisi strategica antiterrorismo. Al vertice ha partecipato anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Nessun legame tra Brenton Tarrant e l’Italia

Le forze di polizia italiane hanno inoltre garantito massima collaborazione internazionale in merito alle indagini sulla strage in Nuova Zelanda. Durante il Comitato è stata analizzata la storia personale del terrorista Brenton Tarrant (CHI È). Il suo nome non era mai stato evidenziato agli apparati di sicurezza italiani, anche dopo un ulteriore approfondimento dei suoi contatti all'estero. "Non sono emersi legami tra l'attentatore e l'Italia, ma i nostri apparati di sicurezza restano vigili per monitorare la situazione. Abbiamo la fortuna di contare su Forze di Polizia e intelligence tra i migliori al mondo, ma non abbassiamo la guardia", ha detto il ministro Salvini.

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