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Basket, frasi razziste contro giocatore durante partita U18 Bari-Catanzaro

2' di lettura

A denunciare l'accaduto è stata la società dell'atleta bersaglio degli insulti, la Mastria Vending Virtus. Due avversari del Cus Bari avrebbero rivolto al ragazzo appellativi come "Zingaro e slavo di m…". La squadra ha poi preso le distanze dal gesto

Frasi razziste durante un campionato di basket Under 18, nella gara tra il Cus Bari e la Mastria Vending Virtus di Catanzaro. A riferire l’accaduto è stata la società calabrese, secondo cui due atleti del Cus Bari avrebbero rivolto al giocatore Nicola Markovic "per tutta la gara, gravi insulti razzisti". Nell’episodio sono stati chiamati in causa anche gli arbitri che non avrebbero "interrotto il gioco e sanzionato tale inqualificabile condotta, tanto antisportiva che incivile". Tra gli insulti rivolti al giocatore, anche la frase "Zingaro e slavo di m…".

Cus Bari: offesa ingiustificabile

Sul caso è intervenuta la deputata di Fratelli d'Italia, Wanda Ferro, che - come riportato da alcuni quotidiani locali - ha affermato: "Si è trattato di un episodio così grave che ha spinto la squadra catanzarese, per solidarietà verso il proprio compagno, a smettere di giocare la gara, che pure volgeva al termine". "La vicenda", prosegue, "denunciata dalla società catanzarese, è stata tra l'altro confermata dal Cus Bari Basket, che con un comunicato ha preso le distanze da ogni forma di razzismo e, condannando il comportamento del proprio tesserato, ha comunicato di averlo escluso dalle attività agonistiche della società". Il Cus Bari Basket, come si legge sulla pagina Facebook della squadra, ha infatti confermato l'accaduto ma ha precisato che l'episodio si è svolto a "pochi secondi dalla fine della partita e non durante tutto lo svolgimento della stessa". "L'offesa deprecabile e ingiustificabile è stata una risposta sbagliatissima alle provocazioni e minacce di tesserati della Virtus Catanzaro, già innervositi per l'epilogo della gara che volgeva al termine", si legge ancora nel post.

Sindaco Catanzaro: "Parole che non dovrebbero mai trovare spazio su un campo da gioco"

A condannare l’accaduto anche il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, e il presidente del Consiglio comunale, Marco Polimeni: "L'increscioso episodio non può che ricevere la ferma condanna istituzionale rispetto a parole e gesti che non dovrebbero mai trovare spazio su un campo da gioco. Davanti a questi fatti - hanno aggiunto - è necessario ribadire che i valori della lealtà, del rispetto reciproco".

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