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Bimbi autistici maltrattati, arrestate 4 educatrici in provincia di Bari

Bambini maltrattati negli asili, tre casi nell'ultima settimana

2' di lettura

I carabinieri hanno messo ai domiciliari 4 dipendenti di un centro di riabilitazione privato di Noicattaro per ragazzi affetti da disabilità. Sono accusate di maltrattamenti nei confronti dei minori. Oltre 100 gli episodi di violenza documentati

I carabinieri della Compagnia di Triggiano, in provincia di Bari, hanno arrestato e messo ai domiciliari quattro educatrici di un centro di riabilitazione privato per ragazzi autistici e affetti da altre disabilità. Le donne sono accusate di maltrattamenti nei confronti dei minori a loro affidati. Le quattro hanno tra i 28 e i 42 anni. Sono dipendenti di un centro di riabilitazione di Noicattaro, un centro privato convenzionato con il Servizio sanitario nazionale. Al momento l'inchiesta è a carico di sei persone: oltre alle quattro finite oggi agli arresti domiciliari, altre due educatrici sono indagate in stato di libertà.

Circa cento episodi documentati

Sono circa cento gli episodi di maltrattamenti e vessazioni documentati dai carabinieri con riprese audio e video nel centro di riabilitazione per minori autistici di Noicattaro. L’indagine è stata avviata lo scorso ottobre in seguito alle rivelazioni di una dipendente del centro che ha riferito ai carabinieri di avere assistito a comportamenti violenti e vessatori da parte di alcune educatrici nei confronti dei piccoli pazienti. Secondo il suo racconto, questo tipo di comportamenti durava almeno dal 2016. Il prossimo passo dell'indagine sarà verificare la posizione dei dirigenti della struttura, se e cosa sapevano dei comportamenti delle insegnanti ed educatrici nei confronti di bambini e adolescenti a loro affidati.

Minacce, insulti e violenze

Sono stati documentati numerosi episodi nei quali le educatrici si rivolgevano con minacce, insulti e violenze fisiche nei confronti di nove minori, di età compresa tra i 7 e i 15 anni, tutti affetti da gravi forme di autismo e quindi non in grado di comunicare le violenze subite. Da quanto emerso nei video delle forze dell’ordine, i bimbi venivano legati alle sedie con le braccia bloccate dietro la schiena e messi a tacere quando urlavano e piangevano con fazzoletti sulla bocca fino quasi a non poter respirare. In un mese di intercettazioni audio-video, da inizio novembre a inizio dicembre 2018, gli inquirenti hanno immortalato episodi di bambini spinti contro il muro o con la testa pressata sul pavimento. Oltre ai maltrattamenti fisici, le intercettazioni hanno documentato continui insulti e parolacce rivolte dalle insegnanti ai bambini autistici, che in parte soffrivano anche di forme di mutismo e che come unica forma di protezione, si mettevano le mani davanti agli occhi. Alcune delle condotte violente avrebbero procurato lesioni che sarebbero state fatte passare come cadute.

Data ultima modifica 12 gennaio 2019 ore 10:42

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