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Ladro ucciso ad Arezzo morto per emorragia, Pacini non risponde al pm

3' di lettura

Il commerciante che ha sparato all'interno della sua azienda, resta in silenzio davanti al magistrato. Eseguita l'autopsia sulla vittima: l'uomo raggiunto da due proiettili è morto per uno choc emorragico

Fredy Pacini, il titolare dell'azienda di pneumatici indagato per eccesso di legittima difesa dopo aver ucciso un ladro che si era introdotto nella sua azienda, si è avvalso della facoltà di non rispondere in occasione dell'interrogatorio davanti al pm. Lo hanno riferito i legali di Pacini all'uscita dal Palazzo di giustizia di Arezzo, spiegando che aspetteranno la relazione sull'autopsia, attesa tra 60 giorni, e che hanno chiesto al pm di effettuare un sopralluogo alla ditta di Pacini, a Monte San Savino (Arezzo). “Sono contento" per la solidarietà dimostrata dai concittadini, ha detto Pacini a Skytg24, "almeno per questo sì, poi vedremo il seguito".

"Non so quanti furti ho denunciato"

Interpellato sul perché abbia denunciato solo 6 furti sugli oltre 30 subìti in azienda, Pacini risponde: “Non so quanto furti ho denunciato". Il suo legale, ai microfoni di Sky tg24, aggiunge: “Non li ha denunciati tutti per il semplice motivo che il cittadino a un certo punto, quando vede che non ha risultati, ecco si comprende bene il motivo per cui non denuncia".

L'autopsia: ladro morto per uno choc emorragico

Vitalie Tonjoc, il 29enne moldavo ucciso mentre tentava di rubare nella ditta di Fredy Pacini, è morto per uno choc emorragico mentre scappava. E' uno dei primi risultati emersi dall'autopsia eseguita all'obitorio di Arezzo. Secondo quanto si apprende, il 29enne è stato raggiunto da due proiettili. Uno lo ha colpito vicino a un ginocchio, l'altro è andato più alto, vicino al bacino e non c'è foro di uscita: questo secondo colpo potrebbe aver leso un'arteria, probabilmente la femorale, che ha causato un dissanguamento interno.

Il tentato furto e gli spari

I fatti risalgono a mercoledì 28 novembre. Pacini intorno alle 4 di mattina ha sparato a uno dei due ladri scoperti all'interno della sua azienda. L'uomo raggiunto dai colpi di pistola si è poi accasciato nel cortile dell'azienda. L'altro malvivente è riuscito a fuggire. Il rivenditore di pneumatici dormiva nella sua ditta dopo aver subito, secondo il suo legale, 38 furti in pochi mesi. Sono sei dal 2014 a oggi, però, secondo i carabinieri, le denunce per furto consumato o tentato che risultano formalmente presentate all'Arma di Cortona.

Data ultima modifica 30 novembre 2018 ore 20:50

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