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Maltempo, tregua finita. Tornano le piogge al Nord

Vento, mareggiate e piene hanno fatto 11 vittime e molti danni. La Liguria ha chiesto lo stato di emergenza, il Lazio quello di calamità. Danni per un miliardo in Veneto, danneggiata la Basilica di San Marco a Venezia. Mandateci le vostre foto 

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Dopo la piccola tregua di ieri concessa dall’ondata di maltempo che ha causato 11 vittime, oggi sull’Italia arriva una nuova
perturbazione. La Protezione civile ha diramato l’allerta rossa su buona parte del Veneto e in Trentino, arancione invece sulla Liguria centrale, ma dopo i danni causati ieri dal maltempo, la regione ha formalizzato la richiesta dello stato di emergenza. Migliaia di persone sono ancora senza luce in Friuli Venezia Giulia.
 

La conta dei danni in Liguria

Piogge torrenziali, mareggiate con onde alte sino a 10 metri e venti che hanno raggiunto punte di 180 chilometri orari, trombe d'aria, corsi d'acqua esondati hanno colpito tutta la Penisola. La Liguria è tra le regioni più provate: 20mila persone sono rimaste senza energia elettrica e l'aeroporto di Genova è stato chiuso per la pista resa impraticabile dai detriti portati da una violenta mareggiata. Sono stati colpiti anche due suoi simboli: Portofino, che con i suoi abitanti - tra i quali c'è la famiglia di Pier Silvio Berlusconi - è rimasta isolata a causa di una frana che si è abbattuta sulla panoramica che la collega a Santamaria Ligure, e Rapallo, dove ha ceduto parte della diga e oltre duecento imbarcazioni tra cui decine di yacht  si sono schiantati sulla scogliera del lungomare, mentre 21 diportisti (alcuni già in ipotermia) sono stati tratti in salvo dai vigili del fuoco. A Savona, la mareggiata ha causato un cortocircuito in aeroporto e 1000 auto sono andate a fuoco. Il governatore Toti ha formalizzato la richiesta dello stato di emergenza.
 

Migliaia senza luce in Friuli Venezia Giulia

 
Anche il Trentino ha vissuto ore difficili per l'esondazione del torrente Melendrio, della Drava e del Rio Sesto, per una tromba d'aria che ha scoperchiato alcune case in Valsugana e con la zona del Primerio isolata. Paesi isolati anche in Friuli Venezia Giulia, dove migliaia di persone sono ancora senza luce. Si è conclusa alle 17 l'evacuazione delle 193 persone, tra turisti e lavoratori stagionali, che per ore sono rimaste bloccate sul passo dello Stelvio. 
 

In Veneto danni per un miliardo

Si fa pesantissimo il bilancio dei danni dell'ondata di maltempo in Veneto. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha detto che la prima stima "è di una miliardata". Un calcolo fatto anche dopo il sopralluogo che il governatore ha compiuto stamane, con le autorità locali, nelle zone più colpite del bellunese.  A Venezia l'acqua alta ha allagato la Basilica di San Marco, bagnando il millenario pavimento a mosaico in marmo di fronte all'altare della Madonna Nicopeia e inondando completamente il Battistero e la Cappella Zen. È il quinto allagamento nella storia di San Marco e le parole del Primo Procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin non lasciano molte speranze: "In un solo giorno la Basilica è invecchiata di vent'anni".
 

Zingaretti dichiara lo stato calamità regionale in Lazio

 
 Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato l'atto con cui la Regione ha dichiarato lo stato di calamità regionale per l'intero territorio laziale. Sono stati già individuati nell'elenco il comune di Terracina e la provincia di Frosinone, dove ci sono state vittime a causa della forte ondata di maltempo dei giorni scorsi. La Giunta Regionale nei prossimi giorni attraverso una delibera specifica chiarirà nel dettaglio la lista dei comuni colpiti dal maltempo e di tutti i provvedimenti che dovranno essere assunti.
 
Intanto oggi è allerta rossa su buona parte del Veneto e sulla provincia di Trento. Allerta arancione su Liguria centrale e settore occidentale del Veneto. Domani allerta arancione e gialla anche in Toscana.
- di monica.serra
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- di Redazione Sky TG24

Genova, Arpa: in 3 giorni un terzo pioggia di un anno

 

 
- di monica.serra

Belluno, prefetto e carabinieri in elicottero sui comuni isolati

 
Il prefetto di Belluno Francesco Esposito e il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Francesco Rastelli, hanno raggiunto oggi, in elicottero, due tra i comuni bellunesi più colpiti dal maltempo, incontrando i sindaci e portando viveri e gasolio agli abitanti rimasti isolati, senza poter ricevere ulteriori aiuti.
L'elicottero dell'Arma, decollato da Belluno, ha prima fatto un sorvolo sulla zona colpita dall'eccezionale pioggia, frane e esondazioni, poi ha fatto scalo a Livinnalongo dove il prefetto si è intrattenuto con sindaco e alcuni residenti. I carabinieri hanno raggiunto la frazione Larzonei, per fornire agli abitanti viveri, gasolio, strumenti vari, e altro materiale per superare l'emergenza. Dopo Livinnalongo l'elicottero è arrivato a Santo Stefano di Cadore. Anche qui il prefetto si è trattenuto con il sindaco, cui ha illustrato i lavori che stanno facendo protezione civile, vigili del fuoco e le altre forze in campo per riportare normalità nella zona. I due comuni, come ce ne sono altri, sono difficili da raggiungere con mezzi normali per l'impraticabilità delle strade. 
- di monica.serra

Belluno, anziana muore schiacciata da un albero

 
Una donna di 82 anni, Valeria Lorenzini, è morta nel pomeriggio a Selva di Cadore, nel Bellunese, schiacciata da un albero che era stato appena tagliato perché pericolante a causa del maltempo che ha devastato la zona. L'anziana stava assistendo all'operazione e non si è resa conto che la pianta sarebbe finita esattamente nel punto in cui si trovava. Sul luogo della disgrazia sono intervenuti i Carabinieri
- di monica.serra

Trentino Alto Adige, 4.000 abitazioni senza corrente

 
Mentre proseguono senza sosta in Trentino Alto Adige le operazioni di ripristino dei luoghi fortemente danneggiati dall'eccezionale ondata di maltempo dei giorni scorsi, preoccupano le precipitazioni previste per domani dalle ore 6 alle ore 18 circa. Attualmente le abitazioni ancora senza corrente sono circa 4.000 in particolare nel Burgraviato, in Val d'Ultimo, nella Bassa Atesina e in Val Pusteria, per quanto concerne la provincia di Bolzano, e in parte della Val di Fassa e soprattutto Tesino, per quella di Trento. La problematica di approvvigionamento energetico e comunque in fase di miglioramento. Migliorata anche la situazione percorribilità delle strade. Il collegamento ferroviario tra San Candido e Lienz resterà interrotto fino al 5 novembre mentre sulla ferrovia del Brennero i treni viaggiano a velocità ridotta a causa dei lavori. Tra Brennero e Matrei am Brenner, in Austria, è percorribile solo un binario. In Val Venosta la linea ferroviaria è interrotta tra Laces e Naturno ed è attivo un servizio di bus sostitutivi.
 
- di monica.serra

Stelvio, conclusa l’evacuazione delle 193 persone rimaste bloccate

 
Si è conclusa alle 17 l'operazione di soccorso iniziata questa mattina alle 7 per il soccorso delle 193 persone rimaste bloccate negli alberghi del passo dello Stelvio a causa della forte nevicata che ha causato la chiusura delle due strade che portano al ghiacciaio.
"La maggior parte - spiega Umberto Capitani, direttore della Sifas, la società che gestisce gli impianti di risalita dello Stelvio - è stata portata a valle dagli elicotteri, anche se nel frattempo la strada statale era stata ripulita dalle frese. Ci è stato chiesto dalle autorità di fare scendere in auto solamente i conducenti delle vetture, per limitare al minimo i rischi. Lungo i pendii della strada, infatti, gli accumuli di neve sono notevoli e c'è pertanto il rischio, in alcuni tratti in più alta pendenza, di caduta di piccole slavine".
Al ghiacciaio dello Stelvio, al momento, sono rimaste circa 30 persone, gli addetti agli alberghi e residence della ski-area che sta chiudendo definitivamente la stagione.
- di monica.serra

Alberi caduti, l'assessore: da 10 anni Roma in stato di abbandono

 

 
- di monica.serra

Meteo, le previsioni di domani

 

Meteo, le previsioni di giovedì 1 novembre: ultime news | Sky Tg24 | Sky TG24

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- di monica.serra

Roma, più di 600 gli interventi dei vigili del fuoco 

 
- di monica.serra

Allerta arancione per domani anche in Sicilia

 
La Protezione civile della Regione siciliana ha emesso un bollettino di allerta meteo arancione per tutta l'isola per la giornata di domani. Il livello medio-alto è indicato sia per il rischio idrogeologico sia per il rischio idrico. Persistono, si legge nell'avviso meteo, "precipitazioni sparse, anche a carattere temporalesco, accompagnate da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Si prevedono venti da forti a burrasca, con raffiche fino a burrasca forte, dai quadranti meridionali e mareggiate lungo le coste esposte".
- di monica.serra

Lazio, Zingaretti dichiara lo stato calamità regionale

 
Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato questo pomeriggio l'atto con cui la Regione ha dichiarato lo stato di calamità regionale per l'intero territorio laziale. Sono stati già individuati nell'elenco il comune di Terracina e la provincia di Frosinone, dove ci sono state vittime a causa della forte ondata di maltempo dei giorni scorsi. La Giunta Regionale nei prossimi giorni attraverso una delibera specifica chiarirà nel dettaglio la lista dei comuni colpiti dal maltempo e di tutti i provvedimenti che dovranno essere assunti. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.
- di monica.serra
  

La Liguria chiede lo stato​ di emergenza

 
- di monica.serra

 Brescia, Confagricoltura: "Danni ingenti al settore agricolo, assicurazioni fondamentali"

- di monica.serra

Elettricità, rialimentate oltre 200mila utenze in Veneto e Friuli

In Veneto, alle 15.30 di oggi, circa  51.000 clienti sono ancora disalimentati, di cui 41.700 in provincia  di Belluno e 8.600 in provincia di Vicenza. In Friuli Venezia Giulia  sono circa 11.500 clienti disalimentati in provincia di Udine.  Rispetto alla giornata di lunedì, sono state già rialimentate  complessivamente oltre 200.000 utenze nelle due Regioni. È quanto si  legge in una nota congiunta di Terna e di E-Distribuzione che fa il  punto sulla situazione legata all'ondata di maltempo in Triveneto  nella quale si sottolinea che "entro la serata si prevede di  rialimentare circa la metà dei clienti tuttora senza servizio  elettrico".

- di monica.serra

Sparito nel Bresciano, trovato morto nel fiume Chiese

 
I volontari che lo cercavano da lunedì lo hanno individuato tra le acque del Chiese, gonfiate dal maltempo e dalla pioggia degli ultimi giorni. Si sono concluse drammaticamente le ricerche di Egidio Fontana. Il corpo senza vita dell'alpino di Nozza di Vestone è stato infatti individuato nel fiume bresciano. L'ottantacinquenne si era allontanato da casa lunedì sera per una passeggiata mentre fuori imperversava il maltempo. A lanciare l'allarme era stata la nipote che abita nell'appartamento sopra il suo. Dopo due giorni di ricerche senza esito da parte di carabinieri, uomini della Protezione civile, vigili del fuoco e tecnici del Soccorso alpino, questo pomeriggio il tragico epilogo. La procura potrebbe ora disporre l'autopsia per comprendere la dinamica della morte.
- di monica.serra

 Savona, un incendio provocato dalla mareggiata distrugge 1000 auto

 

Fiamme al terminal a Savona, distrutte 1000 auto | Sky TG24

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- di monica.serra

Allerta meteo sull'isola di Capri

- di monica.serra

Belluno, sopralluogo delle autorità locali nelle zone più colpite 

 
Foto Ansa
 
- di monica.serra

Maltempo: nuova perturbazione in Veneto, resta allarme rosso

 
 
Una nuova perturbazione è in arrivo sul Veneto. Non sarà devastante come la precedente, ma preoccupa, al punto che il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile ha prolungato fino alle ore 14 di venerdì 2 novembre l'allarme rosso per criticità idraulica sulla rete secondaria e criticità geologica sui Bacini Alto Piave, Piave-Pedemontano e Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone; e l'allarme arancione per criticità sulla rete idraulica principale su tutto il territorio. In particolare, per domani le previsioni indicano precipitazioni in estensione e intensificazione al mattino, con la fase più significativa tra la mattinata e il tardo pomeriggio. I fenomeni più  frequenti si avranno sulle zone montane, pedemontane, e sulla pianura nord orientale, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni tenderanno a diradarsi dal tardo pomeriggio-sera. Quantitativi abbondanti cadranno sulle zone montane, già in grave difficoltà per i danni provocati dal maltempo dei giorni scorsi, e localmente su quelle pedemontane e della pianura nord-orientale. Venerdì sarà caratterizzato, a partire dalle ore centrali, da un aumento della probabilità di precipitazioni da sparse a diffuse, con locali rovesci, pur con quantitativi in genere contenuti tra Prealpi e pianura, e di minore entità sulle Dolomiti.
L'Unità di Crisi Regionale, istituita dal presidente Luca Zaia, e coordinata dall'Assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin, rimarrà attiva per tutto il periodo e segnala, in particolare, che tra la mattina e il pomeriggio di domani sono previsti da 20 a 80 millimetri di acqua a seconda della zona.
- di monica.serra